Hantavirus, in quarantena a casa il napoletano che era sul volo con la donna morta. L’Istituto Zooprofilattico: “Pronti i laboratori analisi”

È in quarantena fiduciaria a casa il napoletano, originario di Torre del Greco, tra i quattro italiani a bordo del volo KLM Johannesburg-Amsterdam del 24 aprile scorso, dove c'era anche la donna 69enne contagiata dall'Hantavirus e poi deceduta il 2 maggio. La Regione Campania ieri, sabato 9 maggio, ha comunicato di aver attivato le procedure di sorveglianza sanitaria per il cittadino napoletano, che, è bene precisare, non presenta sintomi ed è in buone condizioni di salute. La decisione è arrivata su indicazione del Ministero della Salute tramite i canali internazionali EWRS/IHR. La Regione ha attivato gli uffici di prevenzione sanitaria dell'Asl, l'ospedale Cotugno e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, allertato, anche quest'ultimo, per eventuali analisi e sequenziamenti.
"Non siamo in condizioni di emergenza – spiega a Fanpage.it Giuseppe Iovane, direttore dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno – ma di livelli di rischio basso. La Regione Campania ha attivato le procedure previste dalla normativa per queste situazioni. L'isolamento è una precauzione per evitare il rischio di eventuale diffusione del virus. Le autorità sanitarie hanno avviato il tracciamento dei contatti di chi è era sul volo KLM e dell'altro volo che da Amsterdam è arrivato a Roma. I passeggeri sono sotto osservazione. Tra i quattro che erano a bordo del primo volo c'è anche un cittadino campano, un giovane di Torre del Greco, che sta bene ed è monitorato. Sono trascorsi oltre 15 giorni e non presenta sintomi. L'incubazione per questo ceppo virale è di circa 4 settimane di solito".
Secondo quanto riportato nella segnalazione ministeriale, il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco di un volo internazionale e non risulterebbe essere stato né ravvicinato né prolungato. Il caso risale al 1 aprile scorso, quando la nave da crociera MV Hondlus è salpata da Ushuaia in Argentina. A bordo c'era una coppia di olandesi reduci da birdwatching in una discarica dove avrebbe avuto contatti con roditori probabilmente portatori di infezione da Hantavirus. Ad oggi sono 6 i casi accertati. In Italia, il Ministero della Salute ha segnalato 4 persone che sarebbero state a bordo del volo Klm, due uomini, un calabrese e un campano, e due stranieri, un sudafricano e una donna. Si tratta di contatti, tutti asintomatici, quindi non di contagiati. I primi due sono in quarantena in Calabria e Campania, gli altri due a Padova e Firenze.
Direttore, qual è il ruolo dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ora?
Siamo stati attivati dalla Regione per svolgere eventuali analisi. L'Istituto è dotato già dei laboratori adeguati con livello di sicurezza Classe 3, per poter lavorare con l'Hantavirus. Come detto, non si tratta di uno dei virus più pericolosi, a differenza di Ebola, Marburg, Vaiolo che necessitano di laboratori di Classe 4. Qui la situazione è di maggiore tranquillità. Per intenderci siamo sullo stesso livello di pericolosità della brucella. L'Istituto Zooprofilattico dispone di laboratori Bls 3 per i virus. In questi casi, ci sono controlli serrati sull'aria, sugli ingressi e sulle uscite dai locali.
Che tipo di attività svolgeranno i ricercatori?
Siamo in contatto con le autorità sanitarie regionali e nazionali. Se sarà necessario, siamo già pronti ad acquistare i primer necessari per le diagnosi, ossia i reagenti che identificano il materiale genetico del virus. Siamo in grado di poterci rifornire di qualsiasi tipo di materiale e fare una diagnostica rapida per ogni tipo di agente nel giro di 3 giorni.
Come si trasmette l'Hantavirus?
Ci sono molti ceppi differenti di Hantavirus che circolano nei roditori. L'Hantavirus è un virus specie specifica, che circola in un particolare topo di un territorio. In Europa ci sono già ceppi di Hantavirus, ma non del tipo Andes contratto in Argentina. Questo ceppo virale ha la capacità di trasferirsi da persona a persona, ma non era presente nel nostro continente. Tuttavia, la sua capacità di diffusione è ridotta, perché richiede un contatto stretto con l'ammalato per contagiare. A differenza dell'Epatite A, inoltre, non ci sono periodi di pre-incubazione di eliminazione dell'agente, cioè non abbiamo periodi in cui le persone sono portatrici del virus senza sintomi. Questo è importante dal punto di vista epidemiologico, perché sappiamo che può diffonderlo solo chi ha già i sintomi e quindi può essere isolato subito.
Quali sono i sintomi dell'Hantavirus?
Febbre, malessere, letargia, poi insufficienza cardio-polmonare. Al momento siamo solo in una fase di normale attenzione sanitaria. Non abbiamo segnali di roditori infetti in Campania. Stiamo solo applicando le normali precauzioni.