Regione Campania, Fico limita lo staff degli assessori a due dipendenti in comando per segreteria

La Giunta regionale della Campania mette un freno agli staff politici degli assessori: con la delibera approvata giovedì 23 aprile, l'esecutivo guidato da Roberto Fico stabilisce un limite preciso al personale cosiddetto "in comando" nelle segreterie particolari: massimo due unità per ogni assessore e tre per il vicepresidente .
Chi sono i "comandati"? Si tratta di dipendenti pubblici provenienti da altri enti – Comuni, amministrazioni o strutture collegate – che vengono temporaneamente assegnati alla Regione per attività di supporto diretto politico. Non sono nuove assunzioni, ma ovviamente incidono comunque sulla spesa complessiva del personale. Ed è proprio questo il punto che spiega la scelta: la normativa nazionale impone vincoli sempre più stringenti sulla sostenibilità dei costi, e anche il personale in comando rientra nel calcolo dei tetti di spesa.
Obiettivo della giunta Fico è contenere la spesa e garantire uniformità tra le segreterie, ma anche e soprattutto evitare che alcuni assessorati si strutturino come piccoli "uffici paralleli", con organici più ampi e costi indiretti difficili da giustificare. Il riferimento al «dato storico compatibile con gli equilibri di bilancio» del resto lascia intendere che finora margini di discrezionalità ci siano stati, per usare un eufemismo.
L'atto interviene anche sul profilo delle figure chiave: per ricoprire il ruolo di responsabile di segreteria sarà necessario almeno l’inquadramento nella categoria D del comparto Funzioni locali, cioè personale con un livello medio-alto di responsabilità amministrativa. Un requisito che punta a rafforzare il profilo tecnico delle strutture, limitando il rischio di incarichi troppo sbilanciati sul piano politico.