Precipita da una scala, morto operaio di 25 anni in provincia di Benevento
Ennesimo incidente mortale sul lavoro in Campania quello che si è verificato oggi, mercoledì 4 novembre, a San Leucio del Sannio, nella provincia di Benevento: la vittima è un operaio di 25 anni, cittadino camerunense le cui generalità non sono ancora note. L'incidente si è verificato in mattinata in un'azienda che opera nel settore della lavorazione degli scarti della frantumazione del pietrisco, in località Casale Maccabei. Ancora poco chiara la dinamica di quanto accaduto: da una prima ricostruzione, pare che il 25enne stesse utilizzando una scala per raggiungere un impianto quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato, impattando violentemente al suolo.
Le persone presenti sul posto hanno fatto scattare subito l'allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 25enne, morto sul colpo per le ferite riportate. Nell'azienda di San Leucio del Sannio sono arrivati anche i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi del caso e hanno avviato le indagini per determinare con precisione la dinamica dell'incidente e individuare eventuali responsabilità. Come da prassi in casi del genere, la salma dell'operaio potrebbe essere sequestrata e sottoposta ad autopsia.
"Quante persone devono ancora morire, quante vite devono ancora essere spezzate mentre si è a lavoro? Oggi è morto un ragazzo di soli 25 anni, venuto dal Camerun per vivere una vita migliore e non per morire" hanno commentato Giovanni Sgambati e Alfredo Di Rubbo, rispettivamente segretario generale della Uil Campania e coordinatore della UIL di Benevento. "Cosa aspetta questo governo a mettere in campo azioni efficaci e mirate per la sicurezza sul lavoro? Serve riconoscere il reato di omicidio colposo, insediare una procura speciale, fare ispezioni a tappeto e prevenire gli incidenti sul lavoro con la formazione costante dei lavoratori. La Uil è da tempo che ha fatto le sue proposte sul tema della sicurezza sul lavoro ma resta tutt'ora inascoltata. Per il giovane Valery la Uil Campania si costituirà parte civile" concludono Sgambati e Di Rubbo.