Salvatore Calignano, l’operaio morto a Caivano: ipotesi caduta da una scala di 8 metri

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Salvatore Calignano
Domani i funerali ad Orta di Atella: oggi si è tenuta l’autopsia, da cui sarebbero emerse fratture compatibili con un’altezza di almeno 8 metri.

Si terranno domani i funerali di Salvatore Calignano, l'operaio trovato ferito in strada e poi deceduto in ospedale. La vicenda è ancora sotto indagine da parte degli inquirenti, che hanno iscritto nel registro degli indagati tre persone: il datore di lavoro del 61enne ed i due proprietari di un capannone a Caivano, nella provincia nord di Napoli. Questa mattina si è tenuto l'esame autoptico: secondo l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, sarebbero emerse fratture a sterno, bacino, polso e osso sacro, "compatibili con una caduta da un'altezza considerevole, di almeno 8 metri". I funerali si terranno domani, venerdì 9 giugno, alle 17.30 nella chiesa San Massimo di Orta di Atella.

Intanto, la Procura di Napoli Nord, prosegue le indagini sulla sua morte, con il fascicolo affidato al sostituto procuratore Sabrina Navarro. Tre gli indagati al momento, con ipotesi di omicidio colposo in cooperazione. Da oggi viene contestato anche il reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. Salvatore Calignano venne trovato gravemente ferito in via Fosso del Lupo e portato in ospedale in codice rosso. Secondo quanto ricostruito finora, l'uomo avrebbe detto alla moglie di essere al lavoro sul tetto di un capannone quel pomeriggio: poi, si pensa, qualcuno potrebbe averlo portato dopo un incidente sul lavoro, nella zona in cui è stato poi soccorso. Ai sanitari avrebbe detto, prima di perdere i sensi, di essere caduto da una scala. Si indaga anche sul contratto, che avrebbe firmato pochi giorni prima dell'incidente: circostanza di cui la moglie si è detta all'oscuro.

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