Operaio di 43 anni trovato morto nel fiume Calore, era scomparso da giorni: indagini in corso
Si è conclusa tragicamente la vicenda relativa alla scomparsa di un operaio di 43 anni, del quale non si conoscono ancora le generalità e del quale si erano perse le tracce nella notte tra sabato e domenica nella provincia di Benevento: nella giornata di ieri, giovedì 8 ottobre, il cadavere del 43enne è stato ritrovato nel fiume Calore, in un tratto compreso tra i territori di Ponte e Torrecuso, area dove l'uomo viveva e lavorava. Le ricerche sono partite dopo la denuncia di scomparsa, presentata dal fratello della vittima: carabinieri, agenti della Polizia Municipale di Torrecuso e vigili del fuoco, con l'ausilio anche di un elicottero e di un gommone del Nucleo Speleo Alpino Fluviale (SAF), hanno scandagliato la zona; sono stati proprio i vigili del fuoco a notare il cadavere del 43enne nel fiume, tra la vegetazione.
Sul corpo del 43enne è stata disposta l'autopsia
Il cadavere dell'operaio, che lavorava sulla linea dell'Alta Velocità, è stato pertanto recuperato: stando alle prime informazioni, non presentava segni evidenti di violenza. La Procura ha comunque avviato una indagine per comprendere le cause della morte del 43enne: la salma è stata posta sotto sequestro e portata all'ospedale San Pio di Benevento, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, per essere sottoposta ad autopsia, che chiarirà le precise cause del decesso e la dinamica degli eventi che hanno portato alla morte del 43enne.