Cade dal tetto di un capannone: morto operaio di 55 anni in Irpinia, è il secondo nel giro di 24 ore in Campania

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Immagine di repertorio
L’incidente nella giornata di ieri a Prato di Principato Ultra, nell’Avellinese. Sempre ieri, un altro operaio è morto ad Apollosa, nel Beneventano.

Una giornata funesta quella di ieri, mercoledì 7 ottobre, per i lavoratori in Campania: due operai sono morti in altrettanti incidenti sul lavoro verificatisi nel giro di poche ore. Dopo un uomo di 46 anni, morto dopo essere stato schiacciato da un muro ad Apollosa, nella provincia di Benevento, la seconda vittima si è registrata a Prata di Principato Ultra, nella provincia di Avellino, dove a perdere la vita è stato un operaio di 55 anni originario del Salernitano.

Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, il 55enne stava eseguendo dei lavori sul tetto di un capannone nella cittadina irpina, quando, per cause che sono ancora in corso di accertamento, il lucernario sul quale si trovava ha ceduto, facendolo precipitare per diversi metri al suolo. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per l'operaio non c'è stato nulla da fare: il 55enne è morto sul colpo a causa delle ferite riportate nell'impatto.

Sul luogo dell'incidente mortale sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Avellino e quelli del Nucleo ispettorato del lavoro, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. La Procura di Avellino ha disposto il sequestro della salma del 55enne, che è stata messa a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso.

Sui due incidenti mortali sul lavoro è intervenuto Massimo Graziano, segretario generale Fillea Cgil AV BN, che ha dichiarato: "Ancora e ancora e ancora, tre lavoratori ogni giorno, uno ogni otto ore; un infortunio ogni cinquanta secondi. Antonio ci ha lasciato mentre compiva il suo dovere di lavoratore. Ha lasciato i suoi familiari le sue amicizie i suoi cari. È uscito di casa per andare a lavorare e non vi ha fatto ritorno. E proprio mentre sto scrivendo mi arriva la notizia di un secondo morto, di 55 anni anche lui del Salernitano. Non riesco a crederci. Non è possibile. Ora nelle prossime ore si consumeranno le retoriche, si come la mia in questo breve pensiero, nessuno può sfuggire alle responsabilità. E nei prossimi giorni inizieranno le fughe dalle colpe, dall’ammettere quanto poco o niente si è fatto per evitarlo. Non è più possibile continuare ad accettarlo, e senza fare nulla".

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