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28 Maggio 2022
17:30

Nei menu di molti ristoranti napoletani cibi surgelati spacciati per freschi

Nei primi 4 mesi del 2021 i carabinieri del Nas di Napoli hanno effettuato 659 ispezioni; tra le violazioni più frequenti, il cibo surgelato spacciato per fresco.
A cura di Nico Falco
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Immagine di repertorio
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I carabinieri del Nas di Napoli hanno effettuato 659 ispezioni di natura igienico sanitaria, trovando irregolarità in 220 di queste. E, sul fronte dei sequestri, sono finiti sotto chiave 4 quintali di alimenti privi di tracciabilità e beni per un valore di oltre 3 milioni di euro. Sono i numeri del consuntivo della Specialità dei Carabinieri. relativi ai primi quattro mesi del 2021 e riguardanti i controlli nella sanità pubblica e privata, il rispetto delle norme anti Covid, le professioni sanitarie, le verifiche su farmaci, cosmetici e stupefacenti, la salubrità degli alimenti e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

In quattro mesi 659 ispezioni: irregolare una su tre

Il dato che salta maggiormente all'occhio, forse ancor più dell'entità dei sequestri, è quello del numero delle irregolarità: in pratica, è risultata non conforme una ispezione su tre. Nel corso dei controlli sono state inoltre elevate 366 sanzioni amministrative (per un importo complessivo di oltre 400mila euro) e sono state segnalate alle autorità amministrative 129 persone. I controlli sono stati svolti nel settore sanitario (ospedali, cliniche private, studi dentistici, laboratori di analisi) ma anche in centri estetici, strutture ricettive per anziani, mense scolastiche e in laboratori per la produzione di alimenti.

Controlli sul cibo: pesce surgelato spacciato per fresco

Particolare attenzione è stata data al settore della ristorazione, con numerose ispezioni di carattere igienico sanitario in ristoranti, bar, caseifici, macellerie, pasticcerie e panetterie che hanno portato al sequestro di 4 quintali circa di alimenti perché sprovvisti di tracciabilità e alla chiusura di 19 attività del valore di oltre 2 milioni di euro. Tra le violazioni riscontrate più di frequente, la somministrazione di alimenti surgelati non indicati come tali nei menu e la vendita di prodotti ittici diversi, per qualità e provenienza, da quanto dichiarato in etichetta. Sono stati infine sequestrati, a causa di non conformità, dispositivi medici, cosmetici, fitosanitari, medicinali, giocattoli e gadget/prodotti di carnevale.

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