Lo hanno affiancato mentre percorreva la statale 162, l'Asse Mediano, e hanno aperto il fuoco. Tre colpi esplosi, due si sono conficcati nella portiera, lato guidatore, e il terzo ha frantumato il finestrino e lo ha centrato a una spalla. Un raid scattato all'improvviso, su cui i carabinieri stanno cercando di fare luce. La vittima, però, non ha nulla a che fare con la criminalità: è un medico di base di 46 anni, residente nella provincia di Napoli, che poco dopo la mezzanotte stava percorrendo la statale in zona Poggioreale. Per lui 40 giorni di prognosi, non è in pericolo di vita.

L'uomo si è presentato all'una circa di oggi, 14 ottobre, al Pronto Soccorso dell'ospedale Pellegrini di Napoli con una ferita da arma da fuoco alla spalla. Ai carabinieri, intervenuti come da prassi su segnalazione dei sanitari in caso di ferimenti, ha raccontato di essere stato colpito da alcune persone che erano in un'altra automobile e che avrebbero sparato improvvisamente. Non si sarebbe trattato quindi di un tentativo di rapina: prima dei colpi di pistola non ci sarebbero state minacce e non avrebbero tentato di farlo accostare. Il medico non è stato in grado di fornire ulteriori particolari, né di dire quante persone ci fossero a bordo dell'automobile.

I carabinieri di Poggioreale e quelli della sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Napoli hanno esaminato la Fiat 500 della vittima, trovando i due fori di pistola nella portiera sinistra e il finestrino dello stesso lato distrutto. Le indagini al momento tengono in considerazione diverse piste. La dinamica sembra quella tipica di un agguato di camorra, con l'intenzione di uccidere, ma il profilo della vittima non è di certo quello usuale. Resta in piedi, in attesa di ulteriori sviluppi investigativi, anche l'ipotesi dello scambio di persona.