Evirato dalla compagna ad Angri perché voleva in casa anche la prima moglie. La responsabile della violenza è in carcere

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A cura di Nico Falco
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Immagine di repertorio
Il conflitto era nato dal progetto del 41enne di ospitare anche la prima moglie nella nuova casa. La compagna di 35 anni ha agito mentre lui dormiva.

Avrebbe voluto portare a vivere con loro anche la prima moglie. Sarebbe stata questa l'origine del litigio che è poi sfociato nel sangue: retroscena del grave ferimento di un 41enne, evirato dalla compagna con un coltello da cucina ad Angri (Salerno). Ora lui è ricoverato nell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, mentre la donna è in carcere, arrestata dai carabinieri: è accusata di tentato omicidio e lesioni gravissime.

I fatti risalgono al primo pomeriggio del 1 maggio. I due coniugi, entrambi bengalesi, si erano trasferiti da pochi giorni ad Agri, prima vivevano a Sant'Antonio Abate. Un trasferimento che sarebbe stato imposto dall'uomo e con una intenzione precisa: voleva una casa più grande, in modo da poter ospitare anche la prima moglie. Venerdì scorso, poco dopo pranzo, la 35enne avrebbe aspettato che si addormentasse per colpirlo. E non sarebbe stato un sonno naturale: lo avrebbe narcotizzato, probabilmente mescolando dei sedativi al pranzo. Poi avrebbe afferrato un coltello da cucina e lo avrebbe evirato.

Il 41enne, nonostante la copiosa fuoriuscita di sangue, sarebbe riuscito ad uscire dall'abitazione e chiedere aiuto ai vicini di casa, che hanno allertato i sanitari del 118; in ospedale il 41enne è arrivato portando con sé, conservata nel ghiaccio, la parte del pene che gli era stata tagliata. Nel frattempo, avvisati dai soccorritori, nell'abitazione sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Nocera, coordinati dal pm Gianluca Caputo; la donna è stata arrestata e successivamente accompagnata in carcere. L'uomo è stato subito operato, per fermare l'emorragia e limitare i danni all'uretra; le sue condizioni restano gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.

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