Napoli, alla Credit Agricole vigilanza anche notturna dopo la rapina, oggi riapre. L’istituto: “I banditi erano 9”

La filiale della Credit Agricole di piazza Medaglie d'Oro all'Arenella, scenario di una spettacolare rapina con ostaggi giovedì scorso, 16 aprile, riapre al pubblico oggi, lunedì 20 aprile. Dagli scorsi giorni, è stata istituita la vigilanza anche notturna nella banca. L'istituto di credito francese ha annunciato per oggi il ripristino dei servizi, interrotti in questi giorni per consentire i rilievi delle forze dell'ordine, impegnate nelle indagini, e le riparazioni tecniche. Saranno ripristinate così le attività ordinarie per il pubblico. Mentre i clienti possessori delle cassette di sicurezza sono stati invitati a recarsi in filiale per consegnare le chiari e verificare eventuali furti.
Le indagini sulla banda del buco: l'ipotesi del basista
Proseguono, intanto, le indagini della Procura di Napoli per identificare i responsabili del colpo e del sequestro di 25 ostaggi. Si indaga per rapina aggravata e sequestro di persona. Il fascicolo è affidato alla VII sezione, sicurezza urbana, della procura di Napoli, pm Domenico Musto, con il coordinamento del Procuratore Capo Nicola Gratteri, presente sul posto durante le ore concitate della rapina. Il colpo della banda del buco è andato in scena nella tarda mattinata di giovedì 16 aprile, attorno alle 12. I banditi, secondo quanto ricostruito, avrebbero forzato 40 cassette di sicurezza presenti nel caveau della banca, mentre gli ostaggi venivano rinchiusi tutti in una stanza angusta. Sono poi fuggiti attraverso un buco nel pavimento.
I tecnici dell'Abc e gli speleologi hanno poi accertato che sono stati scavati decine di metri di gallerie e pozzi nel sottosuolo. Un lavoro di mesi. Tra le piste d'indagine c'è quella della possibilità che ci fosse un basista all'interno della banca. In primo luogo, perché sembra che i rapinatori fossero ben informati dei dispositivi di sicurezza interni. Secondo, perché dalle immagini delle telecamere interne, uno dei rapinatori sembra prendere subito un palo col quale blocca l'apertura antipanico dela porta d'ingresso. Dove lo avrebbe trovato in così poco tempo?

L'Istituto di credito: "Erano 9 banditi"
Sulla vicenda è intervenuta la Credit Agricole che ha fatto una prima ricostruzione di quanto accaduto. Secondo la banca, la rapina sarebbe partita alle ore 12,07 di giovedì 16 aprile, quando tre uomini mascherati avrebbero fatto ingresso nella filiale della banca dall'entrata principale. Un minuto dopo avrebbero dato il via libera ai complici che erano nel sottosuolo. Il buco nel pavimento nel locale attiguo al caveau dove c'erano le cassette di sicurezza, largo 55 centimetri, sarebbe stato fatto istantaneamente con un martelletto pneumatico. Dal foro, secondo la banca, sarebbero uscite 6 persone con tute bianche e volto coperto da mascherine, con torce frontali sulla fronte. Qualche decina di secondi dopo, le telecamere di sorveglianza sono state oscurate. Sempre alle 12,08 è scattato l’allarme alla centrale della “Control room” di Parma, che ha notificato la rapina in corso alle forze dell’ordine.
Secondo la banca, i sistemi di sicurezza hanno quindi funzionato alla perfezione. La filiale della Credit Agricole, ha spiegato l'istituto, era dotata di sensori sismici e microfoni che lanciano un alert appena viene violato il perimetro della banca o del caveau e sono monitorati h24 dalla Control Room Sicurezza di Parma. Nel caso della filiale di piazza Medaglie d'Oro questi dispositivi sono scattati regolarmente. Il colpo, ad ogni modo, sarebbe stato, secondo l'istituto, "organizzato scrupolosamente". Ma i dispositivi di sicurezza hanno consentito di minimizzare i danni.
