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Molesta turista tedesca con bimbo sul bus a Napoli poi picchia i vigili: 4 agenti feriti in ospedale

Uomo di 2 metri d’altezza molesta turista con bimbo sul bus 182 a Napoli, poi aggredisce gli agenti della Polizia Locale ferendone 4. Bloccato e portato in caserma.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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Un uomo alto circa 2 metri molesta una turista tedesca con un bambino sul bus Anm a piazza Dante, al centro di Napoli. Il conducente del mezzo chiama i soccorsi e arrivano tre agenti della Polizia Locale, ma l'energumeno assale anche loro a calci e pugni. Uno degli agenti viene colpito con un pugno dritto in faccia. Arrivano altri rinforzi, alla fine, 5 agenti riescono a bloccare l'uomo in stato di escandescenza dopo una dura colluttazione, ad ammanettarlo e a portarlo in caserma. Pesante il bilancio, con 4 agenti feriti con lesioni e contusioni. Refertati presso il Pronto Soccorso del Cto, afferente all'Ospedale dei Colli. Tre di loro hanno riportato lesioni guaribili in 5 giorni, il quarto ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.

Aggressione sul bus 182 dell'Anm a Napoli

L'episodio, a quanto apprende Fanpage.it, è avvenuto nella serata di ieri, giovedì 9 aprile, attorno alle ore 22,00, a bordo di un bus della linea 182 dell'Anm, che collega l'Aeroporto a piazza Dante. Nei guai un extracomunitario di 37 anni, originario del Ciad. Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. L'uomo, secondo le prime ricostruzioni, si trovava a bordo del pullman e stava molestando i passeggeri, tra i quali, in particolare, una turista tedesca che era insieme ad un bambino. Il conducente del bus Anm ha quindi allertato le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti dell'Unità Operativa Avvocata. Appena saliti sull'autobus per riportare l'uomo alla calma, quest'ultimo ha aggredito gli agenti, colpendone uno, con un pugno, al volto. Sono arrivati altri due poliziotti municipali e, alla fine, come detto, l'uomo è stato bloccato e trasportato presso l'unità operativa GIT motociclisti. Qui è stato contattato il magistrato di turno per l'adozione dei provvedimenti del caso.

Successivamente, la vittima e il conducente hanno formalizzato querela. All’esito del giudizio per direttissima, l’uomo è stato riconosciuto colpevole dei reati di tentato furto, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e condannato alla pena di un anno e otto mesi di reclusione. La pena è stata sospesa e sostituita con la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. Dagli accertamenti è emerso che il soggetto, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, risultava già gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, nonché destinatario di ulteriori provvedimenti giudiziari e di polizia, tra cui un divieto di dimora nel comune di Avellino e un DACUR emesso dal Questore di Roma.

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