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Elezioni amministrative 2026

A Portici alcuni elettori hanno scoperto che la loro tessera era già stata ritirata da qualcun altro

È successo alla vigilia delle Comunali, con deleghe che gli interessati dicono di non aver mai firmato: il prefetto ha mandato un’ispezione e ci sono già due denunce.
A cura di Cir. Pel.
Una tessera elettorale
Una tessera elettorale
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A poche ore dall'apertura delle urne per le Comunali, la campagna elettorale di Portici si chiude nel segno del sospetto. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto un'ispezione negli uffici elettorali del Comune dopo le segnalazioni di presunte irregolarità nel rilascio delle tessere. Due i fenomeni finiti nel mirino: la richiesta di tessere elettorali tramite deleghe risultate false e quella di duplicati di certificati avanzata da candidati consiglieri appositamente delegati.

A sollevare il caso è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello, porticese, che in una nota ha riferito di aver informato il prefetto di "presunte gravi irregolarità" ai danni di numerosi cittadini, invitandoli a rivolgersi alle forze dell'ordine. Alcuni elettori, racconta il parlamentare, si sarebbero recati all'ufficio elettorale per ritirare la propria tessera, scoprendo che il documento risultava già consegnato a un soggetto munito di delega, una delega che, sostengono, non avevano mai rilasciato. Allo stato risultano già due denunce presentate alla Guardia di Finanza.

L'organo ispettivo, insediatosi nel tardo pomeriggio di ieri, ha verificato le procedure seguite dall'ufficio nel rilascio delle tessere, ora al vaglio sul piano amministrativo. La prefettura si riserva ulteriori accertamenti sul rispetto delle disposizioni ministeriali e ha annunciato che l'esito dell'attività sarà trasmesso all'Autorità giudiziaria. Sotto osservazione anche il secondo fronte, quello dei duplicati richiesti dai candidati delegati, oggetto di un successivo approfondimento. In chiusura, il prefetto ha rivolto un invito a presidenti di seggio e scrutatori affinché verifichino con attenzione l'identità degli elettori, a garanzia della regolarità della competizione e del corretto svolgimento delle operazioni.

Lo strascico cade su una campagna elettorale segnata da polemiche e accuse incrociate, in un quadro politico frammentato su entrambi gli schieramenti. Il centrosinistra si è spaccato: da un lato Claudio Teodonno, sostenuto dall'ex sindaco Enzo Cuomo (oggi assessore in Regione) insieme a Pd, Verdi, Per e area deluchiana; dall'altro Fernando Farroni, appoggiato da Casa Riformista e Cinque Stelle. Una rottura che ribalta, a livello locale, l'alleanza regionale costruita attorno a Roberto Fico, dove Pd, M5S e Casa Riformista convivono nel campo largo. All'origine della frattura pesa soprattutto uno scontro di lunga data tra Cuomo e Caramiello, in passato consigliere comunale a Portici. Diviso anche il centrodestra, con Ione Abbatangelo per Fratelli d'Italia e Giovanni Ciaramella sotto le insegne di Forza Italia.

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