L’inchiesta sulle Municipalità non si ferma al 2016, il Comune ora rivuole i gettoni illegittimi degli ultimi 10 anni

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Le linee guida emanate dal Comune per il recupero dei gettoni indebitamente percepiti
Il Comune emana le linee guida per i controlli delle commissioni illegittime: dopo il 2016, in arrivo migliaia di lettere ai consiglieri per il decennio 2017-26.

L'inchiesta sui gettoni nelle Municipalità non si ferma al 2016. Il Comune adesso avvia gli accertamenti sulle commissioni illegittime di tutti gli ultimi 10 anni, dal 1 gennaio 2017 al 12 maggio 2026, data di entrata in vigore del nuovo regolamento, con norme più stringenti per le convocazioni. Lo prevedono le nuove linee guida emanate dalla direzione generale e inviate a tutte le Municipalità con la disposizione 103 del 30 ottobre. Nel documento, c'è il vademecum per condurre l’istruttoria uniforme "in materia di gettoni di presenza erogati per la partecipazione alle sedute delle Commissioni Consiliari Municipali, in attuazione dell’articolo 65 del Regolamento delle Municipalità, per la quantificazione delle somme indebitamente corrisposte e la tutela del credito dell’Ente".

Si tratta del vecchio regolamento del Comune, antecedente alla delibera 49 del 12 maggio scorso, col quale l'articolo 65 è stato modificato dal consiglio comunale. L'ipotesi è che alcune commissioni municipali siano state illegittime negli ultimi 10 anni, perché con convocazioni poco chiare dal punto di vista del procedimento, e per questo i consiglieri siano chiamati a restituire i gettoni percepiti. Nello specifico si parla di "ripetizione di indebito oggettivo ex articolo 2033 del codice civile". Per il solo 2016, intanto, ad alcuni consiglieri sono state contestate cifre di circa 2mila euro. Le somme per un periodo così lungo come i successivi 10 anni, quindi, potrebbero essere consistenti.

Le linee guida dopo la delibera della Corte dei Conti

Della questione dei gettoni dei consiglieri municipali si è occupata la Corte dei Conti. La Procura contabile ha infatti avviato accertamenti. Il Comune, in via cautelativa, a metà luglio ha istituito una Unità Organizzativa Autonoma denominata “Commissioni Consiliari Municipali" incaricata di controllare la legittimità delle commissioni a partire dall'anno 2016, l'ultimo prima della prescrizione dei 10 anni. Dai primi accertamenti, sono partite centinaia di lettere di contestazione ai consiglieri municipali delle due consiliature di quell'anno.

Le lettere però non sono partite tutte insieme per le 10 Municipalità, così come i controlli non sono avvenuti in contemporanea. Per alcune Municipalità più in ritardo le lettere sono partite solo tra settembre e ottobre. Da qui, la necessità per il Comune di uniformare e omogeneizzare le procedure dal punto di vista sia formale che dei contenuti. Già dallo scorso agosto, inoltre, sono state date indicazioni ai direttori delle Municipalità di procedere "senza indugio, allo svolgimento delle attività preparatorie ed istruttorie volte all’acquisizione, alla disamina e alla catalogazione della documentazione rilevante" per le annualità successive al 2016, dal 2017 al 2026. Indicazioni ribadite nelle linee guida che recano appositi indirizzi operativi per l'istruttoria per la quantificazione delle somme eventualmente indebite. In base alle nuove indicazioni, saranno riesaminate anche le contestazioni del 2016 già notificate.

Chi rischia di dover restituire i gettoni

Nel documento, vengono specificati tutti i casi nei quali i consiglieri rischiano di dover restituire le somme. Le analisi vengono condotte sulla scorta della deliberazione 139/2026/PAR della Sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei Conti. Il Comune aveva chiesto un parere sulla questione gettoni alla magistratura contabile. Quest'ultima ha dichiarato inammissibile la richiesta, ma, nelle motivazioni della delibera, ha fornito comunque indicazioni utili per capire cosa potesse o non potesse essere fatto sulla base del regolamento comunale.

Su queste basi, il Comune ha poi stilato il vademecum con le linee guida, approvato il 30 ottobre. A rischio elevato di illegittimità, per esempio, sono quelle commissioni che assommano insieme diversi requisiti come convocate su iniziativa (motu proprio) del presidente della commissione, in assenza di richiesta dei soggetti legittimati, nella quali non sia stato posto all’ordine del giorno l’esame di alcuna proposta di deliberazione e che poi si siano effettivamente tenute.

Sono ammesse, invece, le commissioni convocate su richiesta da parte di uno o più degli organi di governo della Municipalità (Presidente, Consiglio e Giunta) o della Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari. Così come sembra che la Corte dei Conti non voglia entrare nel merito del piano dei contenuti della commissione, per il quale non si fissano limiti. Le contestazioni, quindi, sarebbero solo di tipo procedimentale.

Le nuove lettere di diffida ai consiglieri saranno più precise

Un altro aspetto che il vademecum del Comune va a chiarire è quello delle lettere di diffida inviate ai consiglieri, spesso ritenute poco chiare. All'esito dell'istruttoria, eventuali gettoni indebiti saranno contestati con un preciso prospetto analitico che recherà: l’indicazione delle singole sedute oggetto dell’accertamento; la data della seduta; la Commissione convocata; l’oggetto risultante dalla convocazione e dal verbale; l’importo del gettone corrisposto per la singola seduta; l’importo complessivo dei gettoni riferibili alle sedute ritenute non conformi alla disciplina regolamentare. I consiglieri avranno 30 giorni di tempo per presentare le controdeduzioni.

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