Gaetano Manfredi si smarca dalle primarie: non sceglie fra Conte e Schlein e non sa nemmeno se andrà a votare
Gli chiedono se voterà Giuseppe Conte o Elly Schlein, e Gaetano Manfredi sceglie di non scegliere. E fin qui la posizione del sindaco di Napoli era nota. Ma dal palco del 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, a Capri, Manfredi fa capire chiaramente che potrebbe anche non prendere parte al voto. Intanto prende tempo, rimandando ogni decisione alla definizione delle regole delle primarie, ormai date per inevitabili. «Adesso vediamo quali saranno le condizioni e poi deciderò», risponde Manfredi, intervistato da David Parenzo, che gli chiede il suo eventuale voto alle primarie della coalizione in vista delle prossime elezioni Politiche.
Il primo cittadino spiega di muoversi in una posizione particolare. «È una domanda complessa perché innanzitutto sono esponente di una coalizione molto larga, non sono iscritto a nessun partito perché sono un sindaco civico», afferma. Per questo, aggiunge, il suo impegno sarà un altro: «Mi spenderò per fare in modo che le primarie siano le più partecipate possibili e che il centrosinistra o il campo largo, come lo vogliamo chiamare, possa vincere l’elezione». Ma sul confronto tra i due leader del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle Manfredi – che è fra i promotori di un'altra forza, Progetto Civico, prende le distanze: «Lo scontro tra le persone non mi appassiona», dice sornione.
Le primarie, per il sindaco, sono uno strumento che considera di fatto inevitabile. «Mi sembrano inevitabili, se fatte con lo spirito giusto sono una grande opportunità di partecipazione», dice, precisando che servono «larga partecipazione» perché possano diventare «un’opportunità». Nel suo intervento richiama anche un limite storico dell’area politica a cui guarda. «A sinistra si soffre storicamente di frazionismo», osserva. Poi la metafora scientifica: «Alla scissione dell’atomo io preferisco la costruzione della molecola per essere molto più competitivi». La candidatura personale, è ovviamente esclusa: «Non è stata mai in campo, non ho nessuna intenzione di presentarmi, faccio il sindaco di Napoli», dichiara. E sul futuro a Palazzo San Giacomo aggiunge, parlando delle Amministrative 2027: «Mi auguro, se i napoletani lo vorranno, di continuare a fare il sindaco».