Municipalità, il Comune invierà ai consiglieri nuove lettere per restituire i gettoni entro settembre
Il Comune di Napoli si prepara ad inviare nuove lettere di diffida ai consiglieri municipali per restituire i gettoni di presenza del 2016. Finora, infatti, solo quattro Municipalità su dieci (I Chiaia-Posillipo, VI San Giovanni-Barra-Ponticelli, IX Soccavo-Pianura e X Bagnoli-Fuorigrotta) hanno inviato le comunicazioni il 13 agosto scorso. Entro la fine di settembre, a quanto apprende Fanpage.it, partiranno le lettere anche dalle altre Municipalità per le quali nel frattempo sono stati ultimati i report relativi alle convocazioni delle commissioni ritenute dubbie o sospette.
Cosa sono gli atti di intimazione inviati dal Comune
Non si tratta di richieste di rimborso, è bene precisare, ma di atti di intimazione a restituire, a quanto si apprende, ossia comunicazioni stragiudiziali che servono unicamente ad interrompere i termini della prescrizione, visto che c'è una indagine in corso della Corte dei Conti della Campania che potrebbe arrivare a produrre i primi inviti a dedurre. Le lettere inviate dal Comune di Napoli in auto-tutela ad agosto hanno scatenato il panico tra consiglieri municipali ed anche comunali, che in passato hanno avuto incarichi nei parlamentini. Molti, infatti, sono rimasti sorpresi perché convinti di aver sempre lavorato correttamente per la cosa pubblica. In effetti il problema riguarda la poca chiarezza dell'ex articolo 65 del regolamento del Comune di Napoli – poi modificato – che ha creato confusione e messo in dubbio la legittimità di alcune commissioni municipali.
Il timore dei consiglieri, poi rivelatosi infondato, era quello che le lettere di diffida potessero essere considerate un avvio di contenzioso amministrativo con l'Ente e far scattare quindi l'incandidabilità alle prossime elezioni comunali del 2027. Ma, come chiarito già in un incontro tenuto ieri pomeriggio tra i consiglieri di maggioranza del gruppo Manfredi sindaco e gli avvocati, le diffide sono solo atti utili ad interrompere la prescrizione, non richieste di rimborso. In pratica una sorta di comunicazione che avvisa i consiglieri che, data l'indagine in corso della Corte dei Conti, sul 2016 potrebbero essere chiamati a restituire una certa cifra.
Le cifre contestate, ad ogni modo, sono approssimative, perché tutto dipenderà dai rilievi eventualmente sollevati dalla magistratura contabile, che andrà a guardare i casi dubbi specifici. A rischio, ad esempio, potrebbero essere le commissioni per le quali manca la comunicazione o è assente il verbale, o quelle che sono durate 15 minuti. In un caso emerso una stessa commissione sarebbe stata convocata per 3 volte con ad oggetto l'approvazione del verbale della seduta precedente. Per queste situazioni, la Corte potrebbe andare a chiedere lumi e, se dovessero emergere abusi, qualcuno potrebbe rischiare la restituzione. Ma non dovrebbe essere toccata la stragrande maggioranza dei consiglieri che ha lavorato con spirito di servizio per la collettività. Le cifre, inoltre, nelle diffide del Comune sono state chieste al lordo di trattenute e tasse, ma è chiaro che se dovessero essere confermate le irregolarità i consiglieri saranno chiamati a restituire solo gli importi netti. Il caso della "gettonopoli", ad ogni modo, come è stato ribattezzato, sembra che non riguardi solo Napoli ma anche altre città italiane. La stessa Corte avrebbe aperto filoni di indagine per altri comuni della Campania.
Il Pd: "Assistenza legale gratis per i nostri consiglieri"
Anche il Pd, intanto, dopo il gruppo Manfredi sindaco, è pronto ad assicurare assistenza legale gratuita ai suoi consiglieri. "Ben venga ogni controllo di legalità sulle attività svolte dalle commissioni Municipali nel 2016 ad oggi – si legge in una nota firmata da Francesco Dinacci, segretario metropolitano Pd Napoli, Assunta Tartaglione, presidente metropolitano Pd Napoli, e Gennaro Acampora, capogruppo – sulla base di un lavoro di scrupolosa verifica avendo ben cura di tutelare i consiglieri municipali che hanno agito in buona fede ed al servizio della propria comunità per espletare al meglio il mandato di rappresentanza nell'esclusivo interesse dei cittadini. Il gruppo consiliare del Pd si è già fatto promotore di una modifica del regolamento delle Municipalità, per consentire di superare le criticità esistenti. Con l'obiettivo di favorire un accertamento serio e rigoroso e tutelare chi ha svolto il proprio impegno in modo corretto, siamo pronti ad offrire supporto e assistenza legale ai nostri consiglieri municipali".