Elezioni amministrative 2027

Gettoni ai consiglieri delle Municipialità, i politici coinvolti al contrattacco: vertice giovedì con l’avvocato al Comune

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Capo cronaca Napoli
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Palazzo San Giacomo, sede del Municipio di Napoli
L’incontro a Palazzo San Giacomo arriva mentre Comune e Corte dei conti chiedono ai consiglieri di restituire i gettoni di presenza del 2016.

Giovedì 3 settembre, nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, sede del Municipio di Napoli (che di solito viene usata solo per questioni istituzionali), i consiglieri eletti nella lista Manfredi sindaco si riuniranno per coordinare la linea difensiva sulla vicenda dei gettoni di presenza del 2016. L'obiettivo del confronto è far gruppo e preparare il contrattacco.

Vale il principio del «più siamo meglio stiamo», quindi il confronto sarà aperto anche a consiglieri di altre liste privi di assistenza legale. Ciò, per  mettere in comune atti, pareri e prime controdeduzioni, con il supporto dello studio legale del consigliere Federico Manna (Prima Municipalità).

Il vertice giunge mentre le Municipalità hanno già avviato i recuperi: dal 13 agosto sono partite le prime diffide per il 2016, l'annualità a ridosso della prescrizione. Agli eletti sono concessi 15 giorni per controdedurre o pagare spontaneamente, pena il recupero coattivo. Alla base dei provvedimenti c'è l'inchiesta «Gettonopoli» della Guardia di Finanza, ormai alle battute finali e approdata alla Corte dei conti con un fascicolo sul tavolo del vice procuratore Ferruccio Capalbo. Le Fiamme Gialle contestano sedute lampo, collegamenti da spiagge o bar e discussioni prive di valore deliberativo, finalizzate unicamente a incassare il gettone da circa 50 euro. I consiglieri dei parlamentini contestano invece che era «prassi comune».

A metà luglio il sindaco Gaetano Manfredi ha revocato in blocco tutti e dieci i direttori delle Municipalità, sostituendoli nel giro di 48 ore, proprio nei giorni in cui quegli stessi uffici si preparavano ad avviare le richieste di recupero dei gettoni. Le competenze sono passate al direttore generale del Comune, Pasquale Granata e di una sua task force che ha sollecitato le verifiche da cui sono partite le lettere recapitate a Ferragosto, mossa che il Comune ha costruito per anticipare eventuali richieste di risarcimento danni da parte della Procura contabile, a ridosso della campagna elettorale per le prossime Comunali 2027. Giovedì, dunque, quella parte di maggioranza interessata proverà a fare quadrato. Il rischio è molti attuali consiglieri in caso di contenzioso con l'Amministrazione potrebbero essere incandidabili al prossimo giro.

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