Presidenza Fico in Regione Campania

Eav, la Finanza nella sede di Circumvesuviana per gli atti su de Gregorio nel giorno della visita di Fico

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Capo cronaca Napoli
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Umberto de Gregorio, per 11 anni a capo dell'Eav
Militari in borghese su delega della Corte dei conti al terminal Circumvesuviana. Al centro la nomina a Dg dell’ex numero uno scelto da De Luca.

In borghese, con auto senza insegne, gli uomini della Guardia di Finanza entrano nel quartier generale dell'Ente Autonomo Volturno, al terminal della Circumvesuviana di corso Garibaldi, a Napoli. Devono acquisire atti sull'ex presidente ed ex direttore generale Umberto de Gregorio. È martedì 3 novembre, lo stesso giorno in cui la sede di Eav riceve anche la visita del presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Le fiamme gialle agiscono su delega della Procura regionale della Corte dei conti della Campania. L'acquisizione degli incartamenti avviene con la massima discrezione: nessun clamore nella sede dell'azienda che gestisce Circumvesuviana, Circumflegrea e Cumana.

Al centro dell'istruttoria della magistratura contabile, come raccontato da Fanpage ad agosto, c'è quello che la Procura ipotizza essere un «illecito conferimento dell'incarico di direttore generale». Per quel ruolo Eav avrebbe dovuto indire una selezione pubblica, alla quale avrebbe potuto partecipare solo chi aveva almeno cinque anni di esperienza da dirigente. Un requisito che, secondo l'ipotesi della Procura, de Gregorio non aveva.

La storia parte nel luglio 2015. De Gregorio, oggi 68 anni, dottore commercialista napoletano, viene collocato alla presidenza di Eav dall'allora governatore Vincenzo De Luca. Tre anni dopo diventa anche direttore generale ad interim, e il 3 maggio 2019 l'incarico diventa definitivo. Per molti anni cumula così i due ruoli, presidente del CdA e Dg. Nel 2025 i compensi legati alla carica ammontano a 204mila euro, di cui 28mila di parte variabile.

L'era de Gregorio si chiude a metà luglio 2026. Quando arriva la giunta Fico, con il vicepresidente Mario Casillo che ha la delega ai Trasporti, modifica lo statuto di Eav e affida l'azienda a un amministratore unico: Pietro Diamantini, manager arrivato da Trenitalia.

Ad agosto arriva il primo segnale. L'Ufficio controlli della Regione, guidato dal dirigente Liberato Russo, dispone che Eav blocchi e sospenda ogni pagamento a de Gregorio e valuti il recupero delle somme già versate. La Procura contabile invece decide di andare a ritroso: non solo sulla nomina, ma anche sulla catena dei controlli. La Corte dei conti può infatti cercare responsabilità anche in chi, nella vecchia giunta De Luca, non ha mai sollevato il tema di una selezione per il direttore generale di Eav pur avendo il potere di farlo.

Non è invece oggetto dell'indagine, secondo quanto appreso da Fanpage.it da fonti investigative, la presunta incompatibilità tra i due incarichi, questione su cui de Gregorio rivendica quattro pronunce favorevoli tra giustizia ordinaria e amministrativa.

Già in estate, dopo la notizia del blocco dei pagamenti, l'ex numero uno di Eav aveva affidato la sua replica ai social. «Sono assolutamente sereno», aveva scritto. Il procedimento sta per concludere la   fase istruttoria, dopodiché il passaggio successivo, eventuale, è l'invito a dedurre: l'atto con cui la Procura contesta formalmente i fatti a chi ritiene responsabile di un danno erariale e gli concede di difendersi con le controdeduzioni, prima di decidere se citarlo in giudizio.

Quanto alla visita di Fico a corso Garibaldi, il presidente della Regione ha voluto incontrare i dirigenti dell'azienda per capire che clima si respira oggi in Eav. Nel breve colloquio ha parlato anche di etica nella gestione della cosa pubblica. Le carte acquisite dalla Finanza finiranno ora sul tavolo della Procura contabile, che dovrà stabilire se quella nomina del 2019 sia costata soldi pubblici e a chi presentare il conto.

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