Presidenza Fico in Regione Campania

Eav, la Corte dei Conti Campania indaga su come Umberto de Gregorio è diventato direttore generale e su anni di atti firmati

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Capo cronaca Napoli
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Umberto de Gregorio, 68 anni, undici dei quali in Eav
La procura contabile ipotizza un illecito conferimento dell’incarico: de Gregorio non aveva i cinque anni di esperienza dirigenziale richiesti.

La lettera firmata dal dirigente al controllo delle aziende partecipate della Regione Campania Liberato Russo, pubblicata da Fanpage, con la quale si bloccavano tutti i pagamenti di emolumenti all'ex presidente e direttore generale di Eav, Umberto de Gregorio  è, come si suol dire, soltanto il tuono che annuncia la tempesta. Perché la Procura regionale della Corte dei Conti della Campania ha deciso di andare a ritroso e seguire come Pollicino tutte le tracce che portano all'inizio del «pasticciaccio brutto» dell'Ente Autonomo Volturno, ovvero quello che la magistratura contabile – il fascicolo è seguito dal vice procuratore Davide Vitale – ipotizza essere un «illecito conferimento dell'incarico di direttore generale». Che significa? Eav, l'azienda di Circumvesuviana e linee flegree avrebbe dovuto indire una selezione pubblica per il conferimento dell'incarico da direttore generale. E a questa selezione avrebbe potuto partecipare solo chi aveva almeno cinque anni di esperienza come dirigente. De Gregorio non aveva questo requisito.

Per ora siamo alla fase uno, ovvero all'indagine e all'istruttoria. La procedura prevede poi un eventuale «invito a dedurre», ovvero il momento in cui la Procura della Corte dei Conti comunica formalmente a una persona che ritiene possa essere responsabile di un danno erariale quali fatti le vengono contestati e le dà la possibilità di difendersi  con le cosiddette controdeduzioni, prima di decidere se citarla in giudizio e avviare un procedimento  per danno erariale. Ma la Corte dei conti ha possibilità di spaziare e andare a ritroso, cercando nella catena delle responsabilità anche chi, nella vecchia giunta di Vincenzo De Luca, non ha mai sollevato il tema di una selezione per Dg di Eav, pur avendo potere di farlo.

De Gregorio parla di «assenza di incompatibilità» fra i due incarichi che ha svolto contemporaneamente, ovvero direttore generale e presidente del CdA, tuttavia non è quello – apprende Fanpage da fonti investigative – l'oggetto dell'indagine. Che si concentra sull'assenza di titolo per fare il dg e sul meccanismo di controllo regionale che all'epoca non è scattato.

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