La Regione ha cominciato a cambiare la guida di Sviluppo Campania e ora arriverà il nuovo direttore generale
C'è un primo passo nel cambio di management di Sviluppo Campania, società in-house della Regione che si occupa di attuare piani, programmi e bandi regionali, nazionali ed europei. Il Consiglio d'amministrazione della società regionale cambia, seppur in parte, la sua guida. Resta, ma con un mandato di un anno, il presidente Mario Mustilli, economista vicino all'ex governatore Vincenzo De Luca e al suo fedelissimo Fulvio Bonavitacola.
Nel CdA a tre componenti arrivano due new entry: Olina Capolino avvocata cassazionista ed esperta di diritto bancario, finanziario e societario e Tommaso Oliviero, professore di Economia politica all'Università Federico II di Napoli. A quanto apprende Fanpage, a breve ci sarà anche il nuovo direttore generale: il bando per individuarlo fu prorogato al 15 settembre, sono arrivato poco meno di quaranta curriculum che verranno valutati – questa è la richiesta molto chiara del governatore Roberto Fico – sulla base delle competenze.
Approvando il Piano Triennale 2026-2028 di Sviluppo Campania, la Regione ha posto condizioni stringenti: bloccate le spese per consulenze esterne e personale accessorio, anche perché sono finiti gli sgravi contributivi per il Sud. Basti pensare che nel 2025 c'erano oltre centocinquanta consulenti e collaboratori, quest'anno ce ne sono una ventina. Bloccate le assunzioni, salvo quelle obbligatorie per legge e un allerta: i ricavi dalla gestione dei progetti non coprono i costi di funzionamento.