Chi è il “Berlusconi di Latina” in affari con Angelo Napolitano a Sharm: il suo nome in un’ordinanza antidroga

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A cura di Nico Falco
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Angelo Napolitano e Alessandro Carboni nei video su TikTok
Alessandro Carboni, 48 anni avrebbe rilevato con Napolitano il locale Sadiki. Nel 2023 un gip lo descriveva come corriere di denaro, senza che fosse indagato.

"Berlusconi di Latina", così è diventato famoso sui social. L'origine del nickname non è difficile da immaginare: nelle centinaia di video, pubblicati anche più volte al giorno, non manca l'ostentazione del lusso, tra vacanze da sogno e auto potenti. E in molti si sono chiesti chi fosse, soprattutto dopo una nuova ondata di popolarità sui social: l'uomo è una presenza fissa nel gruppo dei tiktoker napoletani in vacanza a Sharm El Sheik, insieme a Rita De Crescenzo (con famiglia al seguito) ed Angelo Napolitano.

Il 48enne, originario di Sezze (Latina), all'anagrafe Alessandro Carboni, sarebbe protagonista di una joint venture proprio con Napolitano, patron dei negozi di elettrodomestici e telefonia NapolitanoStore e al centro di una indagine della Guardia di Finanza con l'accusa di avere evaso tasse per milioni di euro con false fatturazioni e vendite in nero. I due, a quanto si evince, avrebbero avviato delle attività insieme a Sharm El Sheik, dove si trovano da diverse settimane: avrebbero rilevato lo storico locale "Sadiki" e sarebbero entrati nel mercato immobiliare e in quello turistico. Ma da dove arrivano tutti quei soldi? Da quanto si può capire dai video pubblicati su TikTok, Carboni è un rivenditore di automobili di lusso e la sua ricchezza, vera o presunta, deriverebbe da questa attività.

In passato, però, è stato coinvolto (non indagato) in una inchiesta giudiziaria su una banda di spacciatori, sfociata in 4 arresti nel maggio 2023 eseguiti dai carabinieri di Latina. A finire in carcere, all'epoca, il presunto capo della banda, Fabio Nalin, e quelli ritenuti suoi stretti collaboratori, Antonio Zuccaro, Massimiliano Frattarelli e Pietro Canori.

Nell'ordinanza il gip traccia i ruoli dei vari indagati, citando gli elementi contenuti nella richiesta cautelare del pm e le informative pervenute fino al 2019 dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Latina. Secondo il collaboratore di giustizia Riccardo Agostino (clan Di Silvio), Nalin e Canori avevano continuato nello spaccio di droga anche dopo una precedente operazione, datata 2012, insieme a Gianluca Ciprian (arrestato nel 2020), quest'ultimo ritenuto esponente di spicco del clan Travali, organizzazione legata, anche da vincoli di parentela, ai Di Silvio e ai Casamonica.

"Berlusconi di Latina" viene menzionato nell'ordinanza per i suoi contatti con diversi degli indagati. È stato indicato dal collaboratore di giustizia come persona di fiducia di Ciprian e sono emersi i suoi rapporti con Canori e i contatti telefonici con Nalin. Carboni viene definito come "addetto al trasporto di denaro in Spagna e al riciclaggio di autoveicoli" e, scrive il gip, in base agli elementi raccolti aveva il ruolo di "corriere di denaro, con il compito in genere di assistere i complici nelle quotidiane attività illecite inerenti il narcotraffico". E, in concorso con altre persone, secondo la polizia giudiziaria avrebbe "gestito, in Italia, il patrimonio mobiliare dell'associazione costituito da denaro, auto di lusso e imbarcazioni".

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