Sequestro Napolitano Store all’asta: iPhone, Playstation 5 ed elettrodomestici venduti per 207mila euro

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Capo cronaca Napoli
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A destra Angelo Napolitano. A sinistra il materiale all'asta
Chiuse lunedì le tre aste disposte dal Tribunale di Nola: iPhone, PlayStation, tv ed elettrodomestici venduti in blocco.

Si sono chiusi ieri pomeriggio, lunedì 14 settembre, le tre vendite «all'incanto» telematiche con cui l'Istituto Vendite Giudiziarie di Napoli ha messo sul mercato il magazzino di Napolitano Store. Tutti e tre i lotti, apprende Fanpage, sono stati aggiudicati, per un totale di 207.616 euro, cui l'acquirente deve aggiungere gli oneri di vendita: quasi 78mila euro complessivi, che portano il conto reale a 285.358 euro.

È l'epilogo, almeno per questa parte del compendio, di questa parte della vicenda giudiziaria che riguarda Angelo Napolitano, l'imprenditore diventato popolarissimo su TikTok con il marchio Napolitano Store e con la formula degli sconti a chi pagava in contanti con le «magliette dell'Avellino», cioè con banconote da cento euro. Secondo la Guardia di Finanza di Napoli, dietro quella promessa c'era un meccanismo di evasione: le vendite al dettaglio ai privati sarebbero state coperte da fatture false intestate a società cartiere, così da farle passare per cessioni all'ingrosso, esenti da Iva.

Nel settembre 2025 era scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per 5 milioni e 700mila euro, confermato dal Riesame; nel gennaio 2026, poiché secondo gli investigatori le frodi erano proseguite, il sequestro si è esteso all'intero compendio aziendale della Am Distribution Srl. La procedura è la 2751/2024 del Tribunale di Nola, che ora si avvia verso il processo. Angelo Napolitano, da tempo ormai in pianta stabile a Sharm el-Sheikh, in Egitto, lì dove ha impiantato attività commerciale e da dove settimanalmente manda online decine di video, ha sempre contestato tutti gli addebiti a lui mossi dicendosi estraneo alle accuse.

Cosa contenevano i tre lotti sotto sequestro a Napolitano Store

Le vendite, aperte il 4 settembre e classificate come «corpo di reato», riguardavano i tre lotti più consistenti, quelli dell'elettronica. Vendita in blocco, nessun acquisto al dettaglio. Il lotto 4, circa 3.150 articoli custoditi a Casalnuovo di Napoli, è l'unico su cui ci sia stata una gara. Due offerenti si sono sfidati l'11 settembre: alle 18.10 un rilancio a 78.844 euro, alle 21.37 la chiusura a 79.345 euro. Base di partenza: 78.843,90 euro.

Il lotto 5, circa 6.150 articoli nel secondo deposito di Casalnuovo, ha ricevuto una sola offerta, arrivata alle 13 del 14 settembre ed esattamente pari al prezzo base, 72.149,76 euro. Stessa dinamica per il lotto 6, i 3.530 articoli sgomberati dal negozio di corso Garibaldi 231-233 e trasferiti nei depositi dell'Istituto: un'unica offerta alle 12.39, pari alla base di 56.121,54 euro.

Dentro c'è il catalogo completo del negozio. iPhone di ogni generazione, dai vecchi XR agli 11, 12, 13 e 14 fino agli iPhone 17 e 17 Pro Max, e poi iPad, Apple Pencil, AirPods, MacBook. Sul fronte gaming, PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro, PlayStation Portal, Nintendo Switch e Switch Lite, joystick e decine di videogiochi per PS4, PS5, Nintendo e Xbox. Ancora: Smart Tv Samsung, LG, Akai e Xioni fino agli 85 pollici, smartphone Samsung, Xiaomi, Redmi, Realme, Motorola, Oppo e ZTE, cuffie, smartwatch, power bank e oltre un migliaio di accessori sfusi tra cover e caricabatterie. Poi c'è la cosiddetta «parte bianca», come si definiscono gli elettrodomestici di casa: frigoriferi, lavatrici, lavasciuga, forni, piani cottura, climatizzatori, friggitrici ad aria, aspirapolvere, ferri da stiro, asciugacapelli, macchine da caffè. e migliaia di cialde di caffè.

Il furto nella notte tra domenica e lunedì

Sulla chiusura delle aste pesa però quanto accaduto poche ore prima. Nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 settembre il deposito giudiziario della zona Asi di Giugliano, in via Circumvallazione Esterna, è stato svaligiato: i ladri hanno portato via gli iPhone sequestrati alla Am Distribution e custoditi lì in attesa della vendita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Giugliano, che hanno avviato le indagini.

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