Circumvesuviana e linee flegree, niente gara per i treni Eav fino al 2030: in una relazione della Regione Campania i motivi
Dopo la bocciatura dell'Antitrust avvenuta a metà agosto la Regione Campania conferma che i treni dell'Ente Autonomo Volturno non andranno a gara, e mette nero su bianco il perché. La relazione, redatta con l'Acamir, Agenzia campana per la mobilità, motiva il nuovo affidamento in house a Eav per cinque anni, dal 2026 al 2030. Riguarda Circumvesuviana, linee flegree, metropolitana Piscinola-Aversa e linee suburbane. A fine luglio l'Autorità garante della concorrenza segnalava questo documento come ancora mancante, nella stessa segnalazione in cui definiva «inadeguato» il servizio della società. Con la legge sulla concorrenza di fine 2025 la relazione è diventata obbligatoria anche per i treni regionali: chi rinuncia alla gara deve spiegarlo prima, e pubblicamente.
La ragione principale indicata dalla Regione è che Eav gestisce insieme la rete e i treni. Affidare il servizio a un altro operatore, si legge, porterebbe un elevato rischio di contenziosi e di paralisi operativa. E questo proprio mentre sono aperti cantieri su linee in esercizio, dal nuovo segnalamento al raddoppio dei binari, ed è in corso il rinnovo della flotta, con un piano da 600 milioni per superare i cento treni nuovi.
C'è poi un argomento economico. Con un gestore scelto tramite gara, le interruzioni per lavori e il calo degli incassi costringerebbero la Regione a pagare indennizzi o a rinegoziare il contratto. Con l'attività in house, invece, il piano economico può essere rimodulato con flessibilità e le oscillazioni vengono assorbite nel bilancio regionale. In estrema sintesi, il rischio resta sui conti pubblici. Fra le motivazioni compaiono anche l'integrazione tariffaria, il controllo diretto della Regione sulla società e la tutela dei lavoratori. Per i numeri (valore del contratto eccetera) tutto è rinviato al piano economico finanziario e alla relazione per l'Autorità di regolazione dei trasporti, entrambi ancora da scrivere. Mancano anche i dati negativi che l'Antitrust considera indispensabili per giustificare la rinuncia al mercato, dal calo della produzione chilometrica ai ritardi sulla Circumvesuviana.
In compenso, se così si può dire, la relazione Acamir elenca le mosse della nuova giunta guidata da Roberto Fico, con assessore ai Trasporti Mario Casillo. Ci sono la Consulta regionale per la mobilità, le misure correttive finanziate a maggio e un gruppo di lavoro sulla riorganizzazione, oltre al nuovo statuto e alla nomina dell'amministratore unico Pietro Diamantini.