L’Antitrust boccia EAV: gestione inadeguata negli undici anni di De Gregorio per l’azienda della Circumvesuviana
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato accende i riflettori su Ente Autonomo Volturno, la società partecipata dalla Regione Campania che gestisce Circumvesuviana e linee Flegree, e lo fa con toni tutt'altro che teneri. Nella segnalazione AS2189, pubblicata nel Bollettino 33 di agosto 2026, l'Autorità certifica un quadro di «forte criticità gestionale»: produzione chilometrica crollata del 29,8% rispetto al Piano Economico Finanziario, ritardi diffusi sulla Circumvesuviana, che da sola porta oltre l'80% dei viaggiatori di EAV, e una soddisfazione degli utenti (evidente nell'annuale rapporto di customer satisfaction) ai minimi su affollamento, comfort e pulizia. Il tutto mentre i passeggeri restano 5 milioni in meno rispetto al 2019 e il prezzo medio dei biglietti è salito di oltre il 30%.
Un bilancio pesante, che arriva al termine di un'era. Per undici anni, dal 2015, la governance di EAV è stata saldamente nelle mani di Umberto de Gregorio, presidente e amministratore delegato che ha attraversato l'intera stagione di investimenti e criticità nelle due legislature regionali di Vincenzo De Luca, ora fotografata dall'Antitrust: rete vetusta, materiale rotabile datato, limitazioni di velocità imposte da ANSFISA già dal 2020. Solo lo scorso giugno, con l'arrivo alla guida dell'azienda di Pietro Diamantini, manager con un passato in Trenitalia, si è aperta una nuova fase.
Alla nuova gestione l'Antitrust chiede ora rapidità: completare le procedure per il nuovo affidamento del servizio, in scadenza formalmente già a fine 2025 e ora prorogato in via emergenziale fino al 31 dicembre 2026, e soprattutto invertire la rotta su qualità e puntualità. Trenta giorni di tempo per rispondere, concessi non a Diamantini ma alla Regione Campania, socio unico e responsabile della vigilanza sull'operato della società.