Trasporto pubblico a Napoli

Eav, l’amministratore Diamantini ordina: da oggi qualunque investimento dovrà passare prima da lui

Avatar autore
Capo cronaca Napoli
Immagine
Mario Casillo e Pietro Diamantini
Negli avvisi di ritardo sui mezzi della Circumvesuviana compaiono per la prima volte le scuse ai clienti.

Il verbo «scusare» è comparso senza annunci: modo indicativo, tempo presente, prima persona plurale: «Ci scusiamo con i Clienti per il disagio»: il nuovo corso di Eav e in particolare della Circumvesuviana passa anche per piccoli elementi del genere. Da quando c'è Pietro Diamantini, il nuovo amministratore unico, ogni comunicazione di ritardi o di soppressioni di corse (e purtroppo nella Circum non sono poche) reca in calce le scuse ai clienti. Che non sono più «utenti»: altro elemento indicativo, se si ha voglia di analizzarlo. Utente è un termine che nasce nella tradizione del servizio pubblico come diritto, a prescindere da logiche di mercato. «Cliente» invece sa di logica d'impresa: mercato ma anche obbligo di soddisfare standard di qualità.

Tra i cambiamenti messi in campo ce ne sono altri, recentissimi e più impattanti sulla stanza dei bottoni dell'Ente Autonomo Volurno che l'ex manager Trenitalia sta rivoltando come un calzino, su mandato dell'assessore ai Trasporti Mario Casillo, con l'obiettivo di alzare rapidamente standard di puntualità e sicurezza soprattutto nelle linee vesuviane.

Eav accentra in capo all'amministratore unico anche la governance del piano degli investimenti: con un nuovo ordine di servizio, datato ieri, 19 agosto, l'azienda dei trasporti pubblici stabilisce che da oggi nessun responsabile di procedimento potrà più proporre in autonomia modifiche o aggiornamenti al piano degli investimenti: ogni richiesta dovrà prima passare dal vaglio e dall'autorizzazione dello stesso Diamantini, che si riserva anche la gestione diretta dei rapporti con gli enti finanziatori, Regione Campania in primis.

Si tratta dell'ultimo tassello di un percorso di accentramento decisionale che l'amministratore unico sta portando avanti da settimane. A luglio era arrivata la soppressione della Direzione Operativa Centrale, con la riorganizzazione dei vertici aziendali di primo livello. Ad agosto è stata varata la CEO Office che ha assorbito anche la segreteria dell'Assemblea dei Soci, prima in capo alla Direzione Affari Legali e Societari.

Nello stesso giorno sono stati soppressi tutti i Comitati Strategici Aziendali, con le relative funzioni ricondotte direttamente alle Direzioni competenti. A questo si aggiungono l'istituzione di un turno di reperibilità per i dirigenti tecnici (alle 5 ed alle 23) e, ultima, la ricerca di un consulente che indichi i colli di bottiglia nel management dell'azienda.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views