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La Funicolare di Montesanto chiude per manutenzione, Cosenza: “Lavori entro l’estate”

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La Funicolare di Montesanto chiuderà per i lavori di manutenzione ventennale. Costo 18,8 milioni. Potrebbe restare ferma per 6-8 mesi.

"La Funicolare di Montesanto chiuderà per lavori di manutenzione ventennale entro l'estate". Ad annunciarlo a Fanpage.it è l'assessore alle Opere Pubbliche, Edoardo Cosenza. "L'opera è interamente finanziata – spiega Cosenza – e la prima fase dell'approvvigionamento del materiale è già iniziata. L'impresa incaricata, che ha vinto l'accordo quadro, sta acquistando motori, cavi, binari e tutto il necessario. I lavori partiranno quando l'approvvigionamento sarà completato. Non c'è ancora una data precisa, ma contiamo entro l'estate".

La Funicolare chiuderà per consentire l'intervento di ammodernamento. Non sarà possibile, infatti, eseguire i lavori con l'impianto aperto al pubblico, considerato che sono particolarmente impattanti e bisognerà sostituire sia i binari che i motori dell'argano. Al momento, considerato che la fase di approvvigionamento è già partita – quella più lunga – i cantieri veri e proprio potrebbero durare tra i 6 e gli 8 mesi, secondo il cronoprogramma allegato al capitolato d'appalto, compresi i collaudi. La Funicolare, quindi, se non ci saranno imprevisti, potrebbe restare chiusa a partire da questa estate e riaprire all'inizio del 2027. Il Comune e l'Anm hanno comunque avuto una proroga per i lavori che scade il 7 aprile 2027.

I lavori costeranno 18,8 milioni di euro. Inizialmente erano finanziati con un mutuo della Bei da 8 milioni circa, ma i costi sono lievitati a causa della crisi Covid e per le crisi internazionali. La progettazione è stata affidata a Adyton Ingegneria Srls per 100mila euro circa. I lavori veri e propri sono affidati alla Rti Graffer srl e Medtec srl. Il 21 luglio scorso la Adyton ha trasmesso il progetto esecutivo. Il Comune ha reperito i fondi da mutui dormienti di Cassa Depositi e Prestiti.

La storia della Funicolare di Montesanto

L'impianto di Montesanto-Morghen fu inaugurato il 30 maggio 1891. La linea ha una lunghezza di 824 metri e una pendenza media del 20,84%, con una capacità massima di 300 passeggeri per treno e collega il Vomero alla metro Linea 2 di Montesanto e alle linee Cumana e Circumflegrea di Eav. La funicolare e dotata di due treni, uno che sale e l'altro scende. Ogni treno è composto di due vetture con 8 ruote, per assicurare il massimo comfort dei passeggeri e per trasmettere le minime vibrazioni alla linea, e 4 freni che intervengono in caso di rottura della fune, in caso di eccesso di velocità o in caso di comando manuale graduale o di urgenza. In caso di mancanza di tensione, la funicolare può essere mossa a metà velocità da uno dei due argani (principale o riserva) alimentati da un gruppo Diesel-dinamo. "L’impianto – si legge nei documenti – durante il decorso esercizio non ha presentato anomalie o inconvenienti e, l’esercizio è stato regolare, come sono stati regolarmente eseguiti i lavori di manutenzione secondo quanto indicato nel Manuale di manutenzione dell’impianto e secondo quanto integrato dal Direttore di Esercizio". Negli scorsi anni sono stati fatti già vari interventi tra i quali, l'installazione di nuovi motori elettrici di trazione, una nuova puleggia motrice, due nuovi riduttori, la manutenzione straordinaria della stazione intermedia e della galleria e il completamento delle opere elettromeccaniche.

In cosa consistono i lavori di manutenzione

La revisione ventennale prevede la sostituzione complessiva di tutte le componenti e apparecchiature dell'impianto. Le stazioni a valle e intermedia, realizzate per la maggior parte in profilati metallici e da strutture in cemento armato, saranno rilevate e verranno ripristinati gli elementi che mostrano segni di degrado. Non sarà sostituita, invece, la fune traente di 40 millimetri, tipo Seale a 186 fili a sei trefoli, perché "non presenta diminuzioni di sezione o condizioni specifiche tali da richiedere lo sua dismissione".

I lavori prevedono l'accertamento del “buono stato di efficienza” delle Opere Civili in cemento armato e carpenteria metallica, la revisione delle apparecchiature meccaniche e sostituzione se ne ricorre il caso, la sostituzione degli equipaggiamenti elettrici ed elettronici, un nuovo piano dei controlli non distruttivi e prove. L'adeguamento dell’impianto di distribuzione elettrica, la nuova valutazione del rischio incendio. E, ancora, nuovi motori principale e riserva. L'aggiornamento del circuito di sicurezza e dei circuiti idraulici e pneumatici. Nonché un nuovo motore di recupero. Saranno sostituiti i motori dell'argano sia il principale che quello di riserva.

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