
Ma cosa sta succedendo a Napoli quest'anno? Un albero di Natale orribile che sembra il trespolo degli spaventapasseri, collocato in Galleria Umberto I e poche centinaia di metri in avanti, verso il mare, un Villaggio di Babbo Natale in piazza Plebiscito che sembra l'area temporanea di attesa della Protezione civile in caso di terremoti. Sui volti di turisti, tiktoker o di semplici osservatori, residenti o meno, si può vedere la stessa espressione delusa quando, recandosi nella piazza più importante della città hanno potuto vedere quest'area transennata col Villaggio o presunto tale, collocata a margine della piazza, verso Palazzo Salerno, sede del Comando Territoriale Sud dell'Esercito (che sfodera peraltro una orribile copertura dei lavori in corso, una robaccia stile tuta mimetica). Lo hanno chiamato Villaggio di Babbo Natale ma è evidente che Santa Claus farà la pensata di recarvisi solo in caso di sfratto esecutivo dal suo attuale alloggio: la struttura è davvero poca roba.
Ora: si tratta di una iniziativa commerciale. Non è realizzata dal Comune di Napoli come non è del Comune l'alberello spennacchiato in plastica al centro della Galleria. Però queste cose vengono pensate e realizzate su suolo cittadino, con autorizzazioni comunali, in un momento in cui Napoli è strapiena di turisti. Si può chiedere, almeno sperare, che in location così prestigiose si alzi il livello? Che vi sia un minimo richiesto in termini di bellezza, in linea col luogo? Altrimenti si corre il rischio di svilirlo, di farlo diventare un luna park da due lire.