Il portone del Comune di Napoli resta chiuso: i custodi apriranno solo il portoncino ma senza fare vigilanza
Il portone del Comune di Napoli resterà chiuso. I custodi apriranno solo il portoncino, ma senza fare la vigilanza. La soluzione di compromesso è arrivata oggi e chiude (per ora) la querelle che sta tenendo banco in questi giorni nella sede della Casa Comunale di via Verdi 35: a chi spetta aprire il grosso portone di legno alto oltre 4 metri e con i pesanti chiavistelli? Dopo il "no" della Polizia Locale che ha paventato il "demansionamento", ieri lo stallo si è sbloccato. A garantire apertura e chiusura del palazzo da questa mattina ci penseranno i custodi della Napoli Servizi. Ma non apriranno il grosso e pesante portone, precisano fonti della società a Fanpage.it, ma solo il portoncino pedonale.
Il portone grande, infatti, non si può aprire. Al momento ci sono i lavori all'interno, dopo l'incendio che ha devastato l'andito e distrutto il gabbiotto il 10 agosto scorso. Cosa faranno allora i custodi? La mattina passeranno in via Verdi e provvederanno ad aprire il portoncino. In pratica, infileranno la chiave nella toppa e la gireranno fino a far scattare la serratura, assicurando l'apertura del palazzo. Ma non faranno la custodia, a quanto si apprende da fonti qualificate, perché manca la postazione. Quest'ultima non sarà disponibile fino a quando non saranno ultimati i lavori al pian terreno. Quando smonteranno dal turno di lavoro, torneranno al pian terreno e chiuderanno il portoncino, assicurando così la chiusura del palazzo per la notte.
La nota del Dipartimento che ha sbloccato lo stallo
A sbloccare la situazione ci ha pensato una nota del Dipartimento del consiglio comunale al Servizio Tecnico Operativo arrivata ieri. L'oggetto è chiaro: "Richiesta supporto per operazioni di apertura e chiusura della sede di via Verdi n. 35". Nella lettera viene chiesto al servizio di disporre "per il tramite della società Napoli Servizi S.p.A., l’impiego di personale incaricato delle operazioni di apertura e chiusura del palazzo sede del Consiglio Comunale". Vengono poi indicati anche gli orari: apertura la mattina "entro le ore 7:30, al fine di consentire il regolare accesso del personale e il corretto avvio delle attività lavorative". Tempi meno precisi per la chiusura pomeridiana, per la quale non viene indicato un orario. Di norma le attività terminano verso le 17,30, ma è possibile che il consiglio resti aperto anche più a lungo, a volte fino a notte inoltrata, durante le maratone dell'assemblea sul bilancio, per esempio. C'è però una indicazione: la chiusura del palazzo "potrà essere effettuata al termine del servizio del personale incaricato da Napoli Servizi, previa verifica dell’avvenuta conclusione delle attività e della regolare messa in sicurezza dei locali".
La Cisl Fp: "Messa la parola fine alla vicenda"
Per il sindacato Cisl Fp, guidato dal segretario generale Nino Matteo, la disposizione del Dipartimento "mette la parola fine a una vicenda che ha visto coinvolti, in un primo momento, gli agenti della Polizia Locale e, successivamente, i dipendenti comunali in servizio presso la sede del Consiglio Comunale", dichiarano Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti, responsabili sindacali della CISL FP al Comune di Napoli, e Nicola Cascone, Rsu Cisl. "Siamo stati quindi costretti a intervenire dopo aver constatato che il servizio responsabile non procedeva al riaffidamento dell'attività di apertura e chiusura del portone alla società partecipata Napoli Servizi, alla quale tali compiti sono contrattualmente affidati all’interno del palazzo, dove la società svolge anche il servizio di pulizia e, prima dell’incendio, svolgeva il servizio di portierato e custodia. Rimaniamo rammaricati per quanto accaduto, ma di fronte a eventuali violazioni contrattuali che possono ledere i diritti e la tutela dei lavoratori, la Cisl Fp non farà sconti a nessuno, dirigente o amministrazione che sia".
Storia finita, quindi, o quasi. C'è chi fa notare che attualmente il contratto della Napoli Servizi non sarebbe stato ancora sottoscritto dal Comune e che al suo interno non sarebbe specificata precisamente la voce dell'apertura del portone.