Il cimitero di Napoli resta senza seppellitori il giorno dei defunti: rescissi i contratti

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Caos sui cimiteri al Comune di Napoli nel weekend del ponte dei Morti. Contratti scaduti o rescissi con le cooperative. Si rischia il blocco delle attività cimiteriali.

Il Comune di Napoli resta senza seppellitori sui cimiteri nel weekend del ponte dei Morti di domenica 1 e lunedì 2 novembre. Contratti scaduti o rescissi  per gravi inadempienze. La crisi è l'epilogo di un braccio di ferro con le cooperative iniziato due anni fa, con l'affidamento del servizio attraverso una gara suddivisa in quattro lotti. E adesso si rischia la paralisi proprio a cavallo della ricorrenza dei defunti. Il Comune ha rescisso il contratto con la Sant'Elena – 35 dipendenti – che negli anni scorsi si era aggiudicata tre lotti: 1 (Nuovo Cimitero di Poggioreale, Monumentale, Santa Maria del Pianto e Fondo Zevola), 3 (Cimitero di Ponticelli, Cimitero di Barra, Cimitero di San Giovanni a Teduccio) e 4 (Mausoleo Schilizzi a Posillipo, Cimiteri di Chiaiano, Miano, Secondigliano-San Pietro a Patierno, Soccavo e Pianura). Mentre la cooperativa Barbara B – 17 dipendenti – che aveva il Lotto 2 (Nuovissimo di Poggioreale) aveva il contratto, già in proroga, in scadenza domani, sabato 31 ottobre, e si è resa indisponibile a proseguire l'appalto.

Palazzo San Giacomo ha provato a recuperare in extremis. Il 27 ottobre è stata lanciata una manifestazione di interesse per trovare società disponibili ad effettuare il servizio cimiteriale, che è essenziale, perché i seppellitori si occupano di inumare ed esumare i morti. Un affidamento in proroga per 4 mesi, in attesa della nuova gara. Con una serie di determine ha provato a obbligare la Sant'Elena a continuare il servizio fino al subentro. Nei documenti il Comune comunica "la risoluzione del contratto dei servizi cimiteriali per grave inadempimento, con efficacia differita al subentro del nuovo contraente" e "ordina all'impresa la prosecuzione del servizio fino al subentro del nuovo contraente", esclusivamente per evitare l'interruzione del servizio pubblico essenziale. Il motivo della rescissione sarebbero "plurime e reiterate criticità, concernenti l'esecuzione delle prestazioni e il rispetto degli obblighi relativi alla gestione del personale, alla sicurezza e alla regolarità contributiva". Ma la società non ha dato riscontro all'appello sulla prosecuzione delle attività.

Mentre con un atto separato, il Municipio ha invitato la Barbara B a proseguire l'appalto anche in questo caso fino al completamento del nuovo affidamento. Ma la società si è rifiutata con una nota scritta, perché le condizioni economiche sarebbero troppo svantaggiose. Insomma, la situazione è incandescente e domani mattina è stata convocata una riunione urgente in Municipio per provare a trovare una mediazione. Se dovesse fallire, non si esclude che in campo possa scendere la Prefettura.

Allarme dei sindacati: "Si rischia il blocco dei cimiteri"

La Cisl Fp, con Agostino Anselmi, e i dirigenti sindacali Massimo Piacentino (Lotto 1), Angelo Buonincontro (Lotto 2), Antonio Conte (Lotto 3) e Gaetano Fierro (Lotto 4), ha chiesto un vertice in Prefettura e denuncia il "mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori e di questa organizzazione sindacale nel corso dei molteplici incontri tenutisi presso il Palazzo di Governo. Nelle ultime ore sono pervenute segnalazioni e comunicazioni scritte dalle quali risulta che non sarebbero state corrisposte né le retribuzioni correnti né quelle arretrate. Al contempo, non emerge un percorso concreto e attuabile per l'internalizzazione dei lavoratori. La Federazione ha inoltre appreso della recentissima pubblicazione di una manifestazione di interesse per l'affidamento, della durata di quattro mesi, del servizio di sepoltura. Tale iniziativa, intervenuta a circa quarantotto ore dalla naturale scadenza dell'affidamento relativo alla gara bandita nel 2023, presenta, a giudizio della scrivente, gravi criticità sotto il profilo della tempestività e della regolarità procedurale, sulle quali si chiedono immediati chiarimenti e verifiche agli organi competenti. Il ritardo nella definizione delle soluzioni necessarie ha determinato una situazione di estrema incertezza, che rischia di compromettere la continuità dei servizi minimi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali".

La Cisl Fp, proseguono, "ha infatti ricevuto comunicazione dai datori di lavoro degli addetti alle sepolture secondo cui, a decorrere da lunedì 2 novembre 2026, i lavoratori saranno collocati in aspettativa senza retribuzione e diffidati dal prestare servizio presso i cimiteri cittadini. Si tratta di una prospettiva gravissima, che accresce le preoccupazioni di lavoratori già provati dal mancato pagamento delle spettanze e dall'assenza di certezze sul proprio futuro occupazionale. La scrivente denuncia, inoltre, di non aver ricevuto dall'Amministrazione comunale alcuna comunicazione istituzionale o informativa utile a chiarire le misure previste per garantire la prosecuzione delle attività e la salvaguardia dell'occupazione. Si evidenzia altresì che, secondo quanto rappresentato alla Federazione, la Direzione Cimiteri avrebbe respinto le proposte formulate dalla scrivente e trasmesse alla Cooperativa Barbara B e alla stessa Direzione, finalizzate, in coerenza con quanto concordato tra le parti in Prefettura, a consentire la prosecuzione del rapporto con il Comune e ad assicurare i servizi minimi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali durante il periodo emergenziale di quattro mesi indicato dall'Amministrazione".

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Seppellitori nei cimiteri di Napoli / immagine di repertorio
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