Presidenza Fico in Regione Campania

Sviluppo Campania, si sblocca il bando per il nuovo direttore generale, ma sulla nomina c’è l’ombra del caso Polizio

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Capo cronaca Napoli
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Da sinistra, Fortunato Polizio e Mario Mustilli
Un dirigente indicato da Fico, un notaio e un docente della Parthenope valuteranno 67 candidature. Il 12 novembre in Tribunale il ricorso dell’ex dg Polizio.

Ci sono 67 curriculum sul tavolo e tre persone chiamate a giudicarli. E sullo sfondo c'è un'aula del Tribunale del Lavoro di Napoli e una sentenza che, prima o poi, arriverà e potrebbe, per dirla con un slogan televisivo, «ribaltare il risultato». La prima data cerchiata sul calendario è quella del 12 novembre 2026. Aspettando i tempi della giustizia, la Regione Campania va avanti: si sblocca la selezione del nuovo direttore generale di Sviluppo Campania, la società in house della Regione Campania che gestisce fondi europei, incentivi alle imprese e la partita della Quantum Valley, il super computer quantistico regionale. L'azienda è già da tempo oggetto delle attenzioni del socio Regione che ha imposto tagli.

Ora, con una determina firmata il 22 ottobre dal presidente del Consiglio di amministrazione Mario Mustilli (confermato in carica per un altro anno) è stata nominata la commissione che dovrà esaminare le candidature per il nuovo dg. A presiederla sarà Mauro Ferrara, dirigente di ruolo e segretario della giunta. Lo ha designato il presidente della Regione Roberto Fico con una nota del 16 ottobre:  l'avviso riserva a Palazzo Santa Lucia la scelta del presidente di commissione. Lo coadiuveranno il notaio Paolo Aponte e Claudio Porzio, ordinario di Economia degli intermediari finanziari all'Università Parthenope di Napoli, indicati entrambi dal CdA della società nella seduta del 20 ottobre.

L'avviso prevede prima la valutazione dei titoli e poi un colloquio, riservato ai soli candidati giudicati «Ottimo». Alla fine ne resterà soltanto uno e Palazzo Santa Lucia dovrà dare il suo gradimento, che secondo lo statuto è condizione perché la nomina abbia effetto. La scadenza iniziale era il 28 luglio. A luglio la Regione aveva chiesto di rinviarla. Si ipotizzava una revisione dello statuto societario che ad oggi, tuttavia, non c'è stata.

Il contenzioso legale dell'ex direttore Polizio

Nella pattuglia degli aspiranti direttori generali c'è anche chi quella poltrona l'ha già occupata e sostiene di averla vinta una seconda volta. Fortunato Polizio, dirigente regionale, è stato direttore generale di Sviluppo Campania dal settembre 2021 al 15 settembre 2025, compresa una proroga di un anno. Si è candidato anche alla nuova selezione, ma «in via meramente prudenziale e conservativa», come scrivono i suoi avvocati Antonio Sasso e Rosita Brigante. Precisano che non rinuncia alla causa intentata contro la società e contro la Regione.

La vicenda parte nel febbraio 2025, quando l'Ufficio speciale Controlli della Regione guidato da Liberato Russo pubblica l'avviso per il nuovo direttore. La commissione di allora giudica «Ottimo» quattro candidati, tra cui Polizio. L'8 ottobre 2025 l'allora governatore Vincenzo De Luca dà il suo gradimento proprio al direttore uscente. Il CdA di Sviluppo Campania però si mette di traverso. Dopo aver chiesto un parere legale agli avvocati Aristide Police e Andrea Abbamonte, il 19 novembre 2025 delibera «di non adottare la nomina del Direttore Generale in quanto la procedura seguita presenta delle significative criticità». Le obiezioni sono due. Secondo il board il bando spettava alla società e non alla Regione, e il gradimento del socio doveva arrivare dopo la scelta del Consiglio, non prima.

Con l'arrivo di Fico a Palazzo Santa Lucia, si cambia linea. Sentita l'Avvocatura regionale, il 19 febbraio 2026 il nuovo presidente ritira il gradimento. Lo definisce «privo del proprio oggetto», perché era stato dato prima di qualsiasi delibera. Il 26 febbraio l'Ufficio speciale Controlli revoca l'intero avviso. Tra le ragioni c'è anche la Quantum Valley, il polo di calcolo quantistico da 100 milioni di euro di fondi europei affidato a Sviluppo Campania con una delibera di giunta del luglio 2025. Per la Regione quel progetto cambia il profilo che deve avere il futuro direttore.

Dal settembre 2025 Polizio è tornato in Regione come responsabile dell'unità organizzativa per la mobilità marittima. Il 4 maggio si è rivolto al giudice del lavoro. Chiede una sentenza che lo faccia diventare direttore generale per tre anni. In subordine chiede un risarcimento di 88.983 euro per il danno patrimoniale e di 163mila euro per quello non patrimoniale. Per i suoi legali l'idea che la Regione non potesse fare il bando è una «giustificazione postuma». Il richiamo alla Quantum Valley nel nuovo avviso sarebbe invece «meramente nominale e descrittivo», perché non aggiunge requisiti specialistici. Fanno notare anche una data: la delibera sulla Quantum Valley è dell'11 luglio 2025, tre mesi prima del gradimento di De Luca.

A fine luglio, con la nuova selezione già partita, Polizio ha presentato anche un ricorso d'urgenza. Chiedeva di fermare la procedura fino alla sentenza e di metterlo nel frattempo alla guida della società. L'udienza era fissata per il 24 settembre. Regione e Sviluppo Campania si sono opposte. La società regionale è difesa da Emilio Balletti e Andrea Abbamonte. Sostiene che la causa spetti al giudice amministrativo e che Polizio, risultato soltanto idoneo, non avesse alcun diritto a essere assunto. La Regione, difesa dall'avvocato Fabrizio Niceforo, ricorda che nel 2021 si era fatto il contrario: prima la nomina del Consiglio d'amministrazione, poi il gradimento.

Proprio la memoria della Regione spiega perché il caso pesa sulla nuova nomina. Per sostenere che non ci sia urgenza, l'Avvocatura scrive che se il giudice desse ragione a Polizio, ipotesi che considera «giuridicamente impossibile», il contratto firmato nel frattempo con un altro direttore «non potrebbe che decadere». La commissione può ora mettersi al lavoro. Il 12 novembre, davanti alla giudice Monica Galante, si discute il merito della causa.

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