L’incontro in solitaria di Piero De Luca con Roberto Fico fa arrabbiare i consiglieri regionali del Pd
La nota del Partito Democratico della Campania arriva alle 11.30 di mercoledì e coglie di sorpresa i consiglieri regionali, che proprio in quel momento stavano entrando in Aula per la seduta del Consiglio. Piero De Luca, parlamentare e segretario Dem in Campania, rende noto a mezzo stampa che ha avuto un «incontro positivo» col governatore Roberto Fico. E su cosa? «Sui prossimi passaggi regionali e sulla futura manovra di bilancio regionale». Solo che di quest'incontro De Luca junior non ritenuto di dover informare la numerosa pattuglia di consiglieri.
Il piano -1 dell'isola F13 nel palazzo del Consiglio regionale al Centro Direzionale è un acquario, a volte più delle parole contano le espressioni, i gesti. Quella di mercoledì era stata già una giornata nervosa, tesa: con un consigliere di maggioranza incatenato per protesta (il deluchiano Gennaro Oliviero), poi lo show dell'opposizione di centrodestra con Gennaro Sangiuliano versione re magio che regala una scatola del Monopoly a Fico ironizzando tagliente sui fondi regionali e dona spillette del tricolore italiano al centrodestra, attaccando l'assessore Andrea Morniroli che invece esibisce con orgoglio quella col vessillo della Palestina.
E in tutto questo bailamme, in casa Pd ci si mette anche la vicenda Piero De Luca: perché è andato da Fico senza condividere l'appuntamento con i consiglieri? «Ma è giusto fare cosi?»; «e che è andato a portargli, la lista della spesa?»; «non siamo suoi sottoposti»: sono alcune delle frasi captate nel corridoio dei passi perduti che dalla sala stampa porta all'Aula o, per chi vuole, alla bouvette.
Indispettiti lo sono un po' tutti, anche se nessuno esce allo scoperto. Difficile pensare che il capogruppo, consiglieri e consigliere di lungo corso, quelli (e quelle) che sono anche presidenti di commissione abbiano ingoiato l'amara pillola senza batter ciglio. La solita chat Whatsapp del gruppo regionale Dem non diventa sfogatoio: in periodo di campagna elettorale regna la cautela. Ma il malcontento è sui volti e nelle mezze frasi di molti. Piero De Luca nella sua nota alla stampa scrive di aver condiviso con Fico «alcune delle priorità su cui puntare». E quali? «Misure di sostegno alle categorie produttive e alle fasce più fragili delle nostre comunità rispetto al caro bollette, carburanti e materie prime, investimenti nel trasporto pubblico, nella sanità, nella scuola e formazione professionale, nella casa, nel supporto al lavoro, nelle aree interne, fino agli interventi rivolti alla tutela e riqualificazione ambientale». Tanto basta per indispettire anche qualche assessore del Pd ma pure altri pezzi della maggioranza.
Poi pare che Piero De Luca non abbia digerito l'ultima riunione dei consiglieri regionali Pd col governatore, ovvero il faccia a faccia degli inizi di ottobre dove non è stato coinvolto, così come il confronto tra la segreteria provinciale napoletana guidata da Francesco Dinacci, il gruppo comunale e gli assessori democratici nella giunta di Gaetano Manfredi.