“Il Parco Verde di Caivano va abbattuto e ricostruito”: lo sfogo del sindaco Enzo Falco

Troppo spesso al centro della cronaca, il Parco Verde di Caivano è un complesso di edilizia popolare che sorge nella cittadina dell'entroterra napoletano e che è conosciuto, purtroppo, per episodi legati allo spaccio di droga e alla criminalità organizzata. Contro il complesso di case popolari, oggi, il sindaco di Caivano Enzo Falco, in carica da poco più di un anno, ha usato quindi parole molto dure, nel corso di un incontro con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, in visita in città. "Diciamo la verità: il Parco Verde dovrebbe essere buttato giù e ricostruito" lo sfogo del primo cittadino. Il sindaco Falco ha spiegato meglio il motivo delle sue parole: "Si tratta di una edilizia che favorisce il tessuto criminale, dove sono stati insediati, dopo il terremoto del 1980, elementi malavitosi provenienti da Napoli, che si sono uniti a soggetti locali".
"Non sono buonista – ha detto ancora il primo cittadino di Caivano – e dico che la repressione è indispensabile. Apprezziamo l'opera delle forze dell'ordine, ma i sequestri di droga rischiano di essere operazioni di facciata. Certo l' aumento di presenza dei Carabinieri è una buona notizia, ma abbiamo appena 9 vigili urbani per 37mila abitanti. E poi una bonifica sociale, redistribuendo l' edilizia popolare nel tessuto urbano, e la creazione di occasioni di lavoro sono inseparabili dalla repressione".
Durante il suo intervento, Enzo Falco ha ricordato anche l'attentato contro la chiesa di padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, all'esterno della quale è stata fatta esplodere una bomba carta. È stato un segnale – ha detto – forse dei clan che stanno cercando di inserirsi nella grande piazza di spaccio del Parco Verde".