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Festival di Sanremo 2024

Geolier, il premio dopo Sanremo: “Io appartengo a Napoli”. La mamma di Giò Giò contesta

A poche ore dalla conclusione del Festival di Sanremo, Geolier al Comune per ricevere un premio dal sindaco. La mamma di Giovanbattista Cutolo, ucciso durante una lite, contesta il sindaco.
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«Sono grato del supporto della mia città, che non era scontato, è stato ‘esagerato'. Le persone si sono sentite veramente in diritto di supportarmi. Alla fine è vero, quando un prodotto esce da Napoli i napoletani ne sono proprietari. E quindi io sono proprietà di Napoli». Emanuele Geolier è diverso nei toni rispetto alle conferenze stampa o alle interviste al Festival di Sanremo: tornato a Napoli è più rilassato, più loquace.

Oggi, a botta calda, ha ricevuto una targa dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante una cerimonia al Maschio Angioino. «Voglio ringraziare tutti, ringrazio il sindaco per la vicinanza a me che sono giovane e ai giovani. Sono andato a Sanremo con l'obiettivo di portare la lingua napoletana e ci sono riuscito. Alla fine il risultato conta poco, sono rimasto contento di tutto».

Il sindaco di Napoli – che non pare proprio un abituale ascoltatore di hip hop, rap o altri sottogeneri – ha studiato. E sa che Geolier è il golden boy dell'industria discografica italiana, anzi europea. Dunque consegnando la targa commenta così il voto, contestato, discusso, del Festival ligure, con una esaltazione del voto popolare: «È chiaro che se avesse fatto fede solo la risposta popolare, la vittoria sarebbe stata di Geolier. Ma quanti casi ci sono stati di artisti che non hanno vinto Sanremo? Artisti che poi hanno vinto nel consenso popolare, nella vendita dei dischi e, oggi, nei download».

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La mamma di GiòGiò Cutolo, caso per la premiazione di Geolier

C'è un'altra napoletana che è stata, stavolta suo malgrado, protagonista del festival della canzone ed è Daniela Di Maggio, la mamma di Giovanbattista Cutolo, Giò Giò il giovane musicista ucciso a piazza Municipio lo scorso 31 agosto a seguito di una lite per futili motivi. La donna sul palco dell'Ariston ha potuto ricordare il figlio ucciso in un toccante momento durante la prima puntata.

E oggi la donna ha contestato la decisione del sindaco di Napoli: perché – dice – premiare Emanuele Palumbo e non ricordare anche suo figlio? Geolier, forse qualcuno lo ricorderò, aveva voluto partecipare ai funerali del giovane musicista napoletano in piazza del Gesù. La donna non dirige la sua contestazione verso il giovane artista del Rione Gescal, il suo ragionamento appare più politico e articolato. Dice che Gaetano Manfredi avrebbe dovuto includere Giogiò fra coloro che hanno rappresentato Napoli sul palco sanremese. Anche Franco Cutolo, genitore del musicista scomparso, ha contestato la cerimonia.

Giova ricordare che l’Amministrazione comunale di Napoli ha promosso ricordi di Giovanbattista Cutolo durante il Premio Napoli al Mercadante, al teatro Trianon e all’Auditorium di Bagnoli. A breve, dopo la fase burocratica, sarà apposta in piazza Municipio una targa che ricorderà il giovane barbaramente ammazzato da un 17enne.

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