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Napoli, ha un arresto cardiaco in auto e muore a Fuorigrotta: salma sequestrata

Un uomo ha avuto un infarto questa mattina a Fuorigrotta. Soccorso, è poi deceduto prima di arrivare in ospedale. Salma sequestrata.
L’ospedale San Paolo di Fuorigrotta
L’ospedale San Paolo di Fuorigrotta

Ha un arresto cardiaco e muore prima di arrivare in ospedale. Tragedia a Fuorigrotta, nell'area occidentale di Napoli, questa mattina, giovedì 25 giugno. Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, un uomo si sarebbe improvvisamente sentito male mentre si trovava in via Veniero a Fuorigrotta, colpito da un improvviso malore. Sarebbe stato soccorso da dei passanti e si sarebbe inizialmente ripreso.

Ma poco dopo si sarebbe sentito di nuovo male e sarebbe stato trasportato, questa volta in auto da parte di conoscenti, come confermato a Fanpage.it da fonti qualificate, al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo, dove è giunto in codice nero, cioè già deceduto purtroppo, nonostante il tentativo disperato di salvargli la vita. Secondo le prime informazioni, potrebbe essere stato colpito da un infarto mentre era nella macchina. La salma, a quanto si apprende, è stata sequestrata.

La vittima soccorsa in strada da passanti

Secondo quanto riportato da Il Mattino, la vittima sarebbe originaria del nord Italia e si sarebbe trovata a Napoli per partecipare al matrimonio di un familiare. Chi lo accompagnava avrebbe riferito al personale sanitario che prima di sentirsi male l'uomo avrebbe mangiato un gelato, ma che comunque non avrebbe sofferto di allergie. Sembra che prima dell'arrivo in ospedale, l'uomo sia stato soccorso anche da alcune persone che erano in strada, che gli avrebbero eseguito le manovre salvavita. Dopo essere stato rianimato e aver ripreso conoscenza, però, si sarebbe sentito nuovamente male e sarebbe poi deceduto in auto durante il trasporto in ospedale.

Una vicenda ancora tutta da chiarire, quindi. Non è chiaro, infatti, quale possa essere stata la causa della morte, sulla quale è possibile che la magistratura disponga ulteriori accertamenti, né se ci sia un nesso con la consumazione del gelato. Questa mattina, giovedì 25 giugno, ad ogni modo, a Napoli faceva molto caldo e c'era una forte umidità, condizioni che hanno creato parecchi disagi alle persone, in particolar modo quelle più fragili, come anziani e pazienti con patologie croniche.

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