Venerdì la Regione Campania esamina il bilancio dell’Eav e apre la strada al nuovo manager della Circumvesuviana
Venerdì 29 maggio è il giorno del consiglio d'amministrazione di Eav per l'approvazione del bilancio, il primo conto economico dell'Ente autonomo Volturno, la società di trasporti che gestisce Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea in cui i numeri saranno vagliati dalla nuova giunta guidata da Roberto Fico (la Regione Campania è il socio unico). Nel caso specifico il dossier è in mano all'assessore ai Trasporti Mario Casillo.
Domani, si apprende da fonte regionale, il CdA non prevede la presenza di esponenti di Palazzo Santa Lucia, ma il bilancio ovviamente arriverà per direttissima al socio unico di Eav. Fra due-tre settimane, questi sono i tempi prospettati, ci sarà l'assemblea dei soci. Lì potrebbe non essere il vicepresidente della giunta regionale a prender parte di persona all'assemblea Eav, scegliendo di delegare la partita al direttore dell'Ufficio Controlli della Giunta Regionale della Campania. Comunque sia, ci saranno decisioni da prendere di qui a breve.
Ma perché è così importante questo bilancio, in questa fase? Presto detto: è il primo passo per la svolta gestionale che la giunta Fico vuole imprimere ad Eav, cambiando progressivamente il management guidato oggi da Umberto de Gregorio, nella duplice veste di presidente e direttore generale dell'Ente. Di recente Palazzo Santa Lucia ha individuato le priorità per «il rilancio e miglioramento dei servizi ferroviari regionali»: garantire una maggiore frequenza dei treni, visto che Eav ha perso quasi il 40% dei passeggeri; dotarlo di adeguati nodi di interscambio; accelerare la modernizzazione del parco rotabile, ovvero chiudere la partita dei treni nuovi ordinati e non ancora arrivati, sovvertire il paradigma di «peggior linea ferroviaria d'Italia» riferito alla Circumvesuviana.
Chi lo farà? Il nome, come già si sa da qualche mese, è quello di Pietro Diamantini, dirigente Trenitalia, per anni a capo del Business Alta Velocità, ingegnere, napoletano, (e tifosissimo della squadra azzurra), noto agli uffici di Palazzo Santa Lucia dai tempi di Vincenzo De Luca.
Calare su Eav significa però muoversi in un campo minato: c'è da risolvere la questione De Gregorio, farlo restare per ora come Dg e poi? Il suo contratto scade nel 2027 ed è necessario trovare una alternativa sul mercato, cosa non facile. E ancora: Diamantini dovrà aver una sua squadra, di solito sono esterni, la Regione Campania investirà? Un atteggiamento troppo "muscolare" da parte sua potrebbe far collassare l'azienda perché, negli ultimi anni – dice chi conosce bene Eav – è stata «riempita di dirigenti non all'altezza».
Che l'Ente abbia bisogno di teste pensanti lo dimostra chiaramente anche la recente richiesta, avanzata dal CdA Eav alla Regione Campania: c'è da lavorare sulla Linea 10, il valore dell'intera opera arriva ad oltre 3 miliardi, serve una squadra che operi solo su questo. Per ora, da Santa Lucia, nessuna risposta.