La Regione Campania ha messo nero su bianco cosa vuole dall’Eav per risollevare la Circumvesuviana: treni nuovi e più veloci

La Regione Campania mette nero su bianco cosa vuole dall'Eav, l'Ente Autonomo Volturno gestore di tre fondamentali vettori di trasporti tra Napoli e provincia: Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea. Con una delibera proposta dal vicepresidente Mario Casillo la giunta ha individuato le priorità per «il rilancio e miglioramento dei servizi ferroviari regionali». In pratica una lista degli obiettivi affidati a quello che sarà il nuovo management: Umberto de Gregorio, presidente e direttore generale di Eav mollerà la prima carica a breve, presumibilmente prima dell'estate – al suo posto il papabile è Pietro Diamantini, manager di Trenitalia. Per la carica di Dg sono in corso interlocuzioni per chiudere la partita senza arrivare a diatribe legali.
Tornando alla delibera approvata oggi dalla giunta di Roberto Fico: tre i pilastri su cui poggia la strategia di rilancio. Il primo riguarda tecnologia e sicurezza, ovvero un nuovo sistema di segnalamento. La Regione intende implementare un nuovo sistema di segnalamento e controllo della marcia dei treni, un intervento destinato a eliminare i passaggi a livello e superare i vincoli tecnologici attuali. Il nodo critico è quello delle limitazioni di velocità imposte dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (l'Ansfisa). Con questa innovazione, la Campania punta a sbloccare questi limiti, velocizzando i percorsi e migliorando i tempi di viaggio per i pendolari. «Stiamo lavorando per garantire una maggiore frequenza dei treni. Il servizio di trasporto Eav ha perso quasi il 40% dei passeggeri. Vogliamo non solo recuperare questo gap ma anche migliorare. Puntiamo su un servizio veloce, affidabile, economico e dotato di adeguati nodi di interscambio in grado di intercettare e ampliare la domanda di mobilità pubblica sul territorio», spiega Casillo.
Poi l'amarissimo tema della «modernizzazione del parco rotabile», ovvero i treni degni di questo nome al posto delle carrette della Circumvesuviana, definita da Legambiente «la peggior linea ferroviaria d'Italia». Un tema noto ai pendolari Circum: i ritardi nelle consegne dei nuovi treni hanno già impattato sui piani economici della società regionale. Con questa delibera, la giunta Fico chiede un'intensificazione dei tempi di acquisizione e messa in esercizio dei nuovi convogli, fondamentale per ridurre i disagi ai passeggeri e aumentare la capacità di trasporto.
Non meno importante è la valorizzazione del patrimonio immobiliare, in particolare delle stazioni e delle fermate sulle linee regionali. La giunta ha individuato un obiettivo spesso trascurato: migliorare la fruibilità degli spazi, rendere le stazioni più funzionali e sviluppare le aree di parcheggio in prossimità dei nodi ferroviari. Un segnale di attenzione verso i pendolari che non usufruiscono solo del treno, ma dell'intero ecosistema della mobilità.
La delibera incarica direttamente l'Eav della predisposizione di schede progettuali. La Direzione Generale Mobilità, in collaborazione con gli uffici competenti sui fondi europei (Fondo Sociale Europeo e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), avrà il compito di reperire le risorse necessarie. Un approccio che mette in sinergia le disponibilità finanziarie regionali e quelle comunitarie ma che significa anche stretto controllo di Palazzo Santa Lucia sull'operato dei manager Eav.