Il latitante del clan Di Lauro faceva il facchino a Napoli: Gennaro Balsamo arrestato dopo 3 anni

Una condanna di 25 anni inflitta, 10 ancora da scontare. Ma Gennaro Balsamo, ritenuto inquadrato nel clan Di Lauro di Secondigliano, era riuscito a far perdere le sue tracce. Fino a quando i carabinieri lo hanno scovato nel centro di Napoli: lavorava come facchino per una ditta di traslochi. Dopo le formalità di rito l'uomo è stato accompagnato in carcere.
Balsamo è stato arrestato nella giornata di ieri, 11 giugno, dai militari del Nucleo Investigativo di Napoli, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura presso la Corte di Appello. L'uomo è destinatario di un provvedimento di condanna iniziale per pene concorrenti di 25 anni, 10 mesi e 20 giorno di reclusione, con quasi la metà ancora da scontare: dieci anni, 2 mesi e 20 giorni. Le accuse sono riconducibili proprio alla sua partecipazione al clan di via Cupa dell'Arco: associazione a delinquere di stampo mafioso, rapina, estorsione aggravate dal metodo mafioso, evasione e traffico organizzato di sostanze stupefacenti.
Nel 2023 si era volatilizzato. Consapevole probabilmente che sarebbe presto tornato dietro le sbarre, era semplicemente scomparso, tagliando, almeno in apparenza, tutti i ponti con le sue vecchie frequentazioni. Ma, a quanto sembra, aveva deciso di restare a Napoli. E aveva continuato a circolare in città. E non solo per motivi privati: gli investigatori lo hanno rintracciato mentre era al lavoro, per conto di una ditta di traslochi. Ora resta da capire se in questi 3 anni di ricerche il latitante sia effettivamente stato a Napoli o se vi avesse fatto ritorno di recente, approfittando di una eventuale rete di coperture fornitagli dal clan.