Dopo i lavori all’aeroporto di Napoli Capodichino partiranno voli diretti per Cina, Giappone e India
L'Aeroporto di Napoli Capodichino avrà il secondo terminal per i voli dedicati all'America e all'Estremo Oriente, come anticipato da Fanpage.it. Cinque gate, aree check-in, negozi e sale vip che sorgeranno nell'area adiacente al Terminal 1. Da qui partiranno gli aerei per le aree extra-Schengen: Usa, Canada, Giappone, Cina e India, soprattutto. La viabilità nella zona circostante lo scalo partenopeo sarà completamente rivoluzionata, con la creazione di una nuova rotonda e l'interramento di viale Umberto Maddalena. Sarà realizzato un nuovo Airport Hotel, per il quale c'è già l'interesse di grandi marchi come l'Hilton, ma sarà fatto un bando pubblico. Entro il 2027 ci saranno i collegamenti con la metro Linea 1 e in prospettiva con la metro Linea 10 a piazza Di Vittorio, attraverso un passaggio sotterraneo di tapis roulant e scale mobili che passerà per il Leonardo Bianchi.
Masterplan da 250 milioni in 10 anni, acquisite le aree dell'aeroporto militare
Ecco il masterplan di Gesac del nuovo aeroporto internazionale di Napoli da 250 milioni di euro, da realizzare entro il 2035, con fondi della Regione Campania, del Comune di Napoli e di privati, sotto il coordinamento di Enac. Ma i primi interventi partiranno già a gennaio dell'anno prossimo, con la realizzazione della rotonda e del parcheggio dell'America's Cup. Alla fine, Napoli avrà un aeroporto più grande (170mila metri quadrati di nuove aree) con due terminal, dei quali uno intercontinentale, dal quale partiranno aerei di grossa capacità, come i Boeing e il traffico passeggeri passerà dagli attuali 13 milioni di viaggiatori all'anno a 17,3 milioni, ma lasciando inalterato il numero di voli. Il progetto sarà possibile anche grazie alla disponibilità del ministero della Difesa, che ha dato l'ok alla realizzazione della seconda uscita su viale Maddalena per l'aeroporto militare di Capodichino in collaborazione con il Demanio civile.
Aeroporto più sostenibile, meno rumore e emissioni di Co2
Una parte importante del masterplan è dedicata alla sostenibilità. Già da subito partiranno i lavori per l'installazione dei pannelli fotovoltaici con ben 20mila moduli. L'obiettivo è avere aerei meno rumorosi, cosa possibile grazie alle nuove tecnologie, e con meno emissioni di Co2. Per questi interventi sono stati stanziati 13 milioni. Inoltre, ci saranno progetti per migliorare la vivibilità dei quartieri circostanti. Il masterplan è stato presentato oggi, lunedì 14 settembre, nella sala “Francesco De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia, con la partecipazione del governatore della Campania, Roberto Fico, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del commissario straordinario Enac, Carlo Mearelli, del direttore generale Alexander D'Orsogna, dell'Amministratore Delegato GESAC, Roberto Barbieri, e del presidente Gesac e Assaeroporti, Carlo Borgomeo.
Quando partono i lavori
I lavori partiranno subito dopo aver ottenuto la Via (Valutazione di Impatto Ambientale), con i primi interventi già nel 2027. Saranno divisi in due fasi. Nei primi due anni, fino al 2029, saranno riammodernate le strutture esistenti: saranno rifatti la pista di volo e i raccordi, adeguati i piazzale e le aree terminali e si procederà a realizzare la nuova viabilità, e la realizzazione dell'impianto fotovoltaico. La seconda fase riguarderà il periodo tra il 2030 e il 2035, quando è prevista la consegna dei lavori. In questa fase saranno realizzati il secondo Terminal intercontinentale, le nuove piazzole di sosta per gli aerei, la nuova area cargo logistica e il nuovo AirportHotel, sarà messa a punto la viabilità di accesso e interrato viale Maddalena.
Nuovo terminal per i voli intercontinentali e hotel
Il nuovo terminal per i voli intercontinentali costerà 37 milioni di euro. Sorgerà su un'area di 15mila metri quadrati, dove si trova attualmente l'attuale terminal merci, che sarà riconvertito. Entrerà in esercizio nel 2032. Il Terminal extra-Schengen sarà collegato al Terminal 1 tramite una passerella. Avrà due piani, 5 gate, aree per controlli passaporti in partenza e arrivo, spazi commerciali, sala vip. Il nuovo hotel nascerà invece negli uffici attualmente usati da Gesac, di fronte allo stabilimento Atitech e alla futura fermata della metro Linea 1, da cui disterà 50 metri. Costerà 14 milioni di euro e sarà completato entro il 2030. La nuova area cargo logistica sarà spostata da viale Maddalena a via Linderbergh, in modo da decongestionare la viabilità urbana.
Il Masterplan 2035 è stato elaborato con il contributo di soggetti specializzati nei settori aeroportuale, aeronautico, infrastrutturale e socioeconomico.L’incarico principale è stato affidato a To70 Italia S.r.l., società di consulenza aeronautica specializzata nella pianificazione aeroportuale, nelle analisi di capacità e nello sviluppo infrastrutturale degli scali. Gesac si è poi avvalsa del supporto di NLR – Netherlands Aerospace Centre per gli studi specialistici su rumore e rotte, di FLAI per l’analisi degli scenari alternativi di sviluppo. Il masterplan è stato approvato da Enac. Il prossimo passo, come detto è l'approvazione della Via, necessaria per l’ottenimento del decreto di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente.
Le attività sono coordinate dal Professor Stefano Paleari, tra i massimi esperti internazionali del settore aeroportuale e fondatore dell’International Center Corporate Communications & Media Relations for Competitiveness Studies in the Aviation Industry (ICCSAI) dell’Università degli Studi di Bergamo, e dalla Società Iride, Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità. Nomisma analizzerà le ricadute economiche e occupazionali generate dallo scalo, mentre Noto Sondaggi approfondirà le aspettative degli stakeholder e la percezione dei benefici attesi per il territorio.