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Aeroporto di Capodichino, in arrivo nuovo terminal e hotel: confermata chiusura a novembre

L’Aeroporto di Capodichino avrà un nuovo Terminal (Baia 1), sarà realizzato un hotel nell’area Atitech. Confermata la chiusura per un mese a novembre. Potenziato l’Aeroporto di Salerno.
A cura di Pierluigi Frattasi
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L'Aeroporto di Napoli Capodichino avrà un nuovo Terminal Baia 1 ed un nuovo hotel nella palazzina Atitech. Ci sarà una nuova viabilità che interesserà viale Maddalena, ma sarà anche più grande, grazie all'acquisizione di terreni di Leonardo Spa. Ci sarà, inoltre, d'accordo col Ministero della Difesa, la possibilità d'uso del piazzale AMI, mentre ‘ex Ospedale "Leonardo Bianchi" sarà ristrutturato, nell'ambito di un progetto di rigenerazione urbana, e diviso tra attività di "Terminal remoto" e servizi comunali. Queste le linee di sviluppo illustrate dall'amministratore delegato Roberto Barbieri nell'incontro con i sindacati – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb e Fast Confsal – che si è svolto negli scorsi giorni nello scalo partenopeo. Confermati infine i lavori della pista a novembre 2026, con chiusura dell'aeroporto per una ventina di giorni. Un piano da 200 milioni di euro in 5 anni per Capodichino, per renderlo uno dei migliori City Airport d'Europa.

Il progetto per l'Aeroporto di Salerno

Ma al centro dell'incontro c'era soprattutto lo sviluppo dell'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano Costa d'Amalfi. Gesac ritiene che Salerno abbia un potenziale importante che copre il mercato di riferimento ed ha specificato la cronistoria dello scalo, che ad oggi comporta purtroppo ancora rilevanti perdite per l'Azienda. L’aeroporto salernitano è già interessato da interventi come l’allungamento della pista, il completamento delle infrastrutture di volo e la prossima apertura dell’aerostazione, passaggi che delineano una traiettoria di crescita pur all’interno di una fase iniziale ancora segnata dai costi di avvio.

Ad oggi, su Salerno, oltre alla pista, vi è una gara sul Terminal ed è quasi completato anche il Terminal di Aviazione Generale, che sarà pronto entro giugno. "Inoltre – spiegano i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb – vi è un'ulteriore spinta sulle compagnie, dato che negli ultimissimi anni purtroppo, nonostante i prezzi molto contenuti, i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Ciò è stato dovuto a 2 principali problemi, quello delle infrastrutture esterne e quello dell'incoming turistico. Le prime e più recenti azioni di rilancio riguardano innanzitutto l'eliminazione dell'addizionale comunale su Salerno ed anche il coinvolgimento delle istituzioni locali sul marketing territoriale, a proposito del quale già c'è un importante bando di 3 milioni. Inoltre l'investimento della compagnia Aeroitalia sullo scalo è stato rilevante. Ancora, una leva importante sarà l'Aviazione Generale; a riguardo, l'Azienda ci ha informato di aver costituito una nuova società, AvioGold, con amministratore unico, in modo da rendere il sistema aeroportuale campano come uno dei più competitivi".

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Nasce Aviogold, la nuova società di Gesac

La novità infatti è la nascita di Aviogold, la nuova società di Gesac per aumentare i voli. "Apprezziamo l'iniziativa della Gesac tesa al rilancio dell’aeroporto di Salerno – commenta Antonio Ronghi, Segretario Regionale del Sindacto Fast Confsal – non solo attraverso l'impiego del vettore Aeroitalia, che permette di affrontare il mercato con una struttura di costi e una flessibilità operativa adatta alla fase di avvio. Avvio che sarà rafforzato dall'azione di Aviogold – 100% Gesac – che si occuperà di incrementare i voli. Ma ciò non basta – continua Ronghi- per rendere lo scalo di Salerno maggiormente competitivo, bisogna azzerare l'addizionale comunale, e la Regione Campania dovrebbe intervenire finanziariamente. Per tale scopo, conclude il segretario di Fast Confsal, Ronghi- la Regione Campania potrebbe utilizzare il fondo di circa 7 milioni di euro, frutto degli utili maturati dalla Gesac nella gestione del sistema aeroportuale Campano".

Fit Cisl: "Ok al piano per Napoli e Salerno"

La Fit Cisl ha accolto "con favore gli investimenti sullo scalo salernitano e rilancia su infrastrutture e stabilità occupazionale. Il percorso di crescita del sistema aeroportuale campano passa anche da Salerno e trova una conferma nel confronto tra GESAC e le organizzazioni sindacali, con la FIT-CISL Campania e la FIT-CISL Salerno che, al termine dei due giorni di incontri svolti a Napoli-Capodichino, esprimono una valutazione positiva sulle prospettive dello scalo Salerno Costa d’Amalfi".

"L’attenzione si concentra anche sul confronto in corso con la Regione Campania, che sta valutando possibili interventi già dal prossimo bilancio, tra cui la revisione dell’addizionale comunale a carico delle compagnie aeree, misura ritenuta strategica per rafforzare la competitività dello scalo e favorire l’arrivo di nuovi vettori".

La FIT-CISL Campania e la FIT-CISL Salerno sottolineano inoltre "la necessità di accompagnare lo sviluppo aeroportuale con un rafforzamento delle infrastrutture di collegamento, a partire dalla viabilità, dal completamento della metropolitana leggera e dal potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, oltre alla realizzazione di percorsi di accessibilità che rendano lo scalo pienamente funzionale ai flussi turistici e pendolari".

Per Massimo Aversa, segretario generale della FIT-CISL Campania, "le indicazioni emerse dal confronto con GESAC confermano la volontà di investire sullo scalo di Salerno e di rafforzarne il ruolo nel sistema aeroportuale campano. La FIT-CISL Campania è pronta a sostenere ogni azione utile allo sviluppo dello scalo e alla tutela dei lavoratori, perché riteniamo che crescita infrastrutturale e qualità dell’occupazione debbano procedere insieme".

Mentre per Diego Corace, segretario provinciale della FIT-CISL Salerno, "lo sviluppo dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi rappresenta una leva concreta per l’economia locale e per l’occupazione. È fondamentale che questo percorso sia accompagnato da investimenti su infrastrutture, servizi e lavoro, così da trasformare le prospettive di crescita in opportunità reali per il territorio e per i lavoratori".

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