Trasporto pubblico a Napoli

Circumvesuviana, il 16 settembre a Porta Nolana Eav presenta il nuovo orario: si parte a ottobre

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Capo cronaca Napoli
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Pietro Diamantini, amministratore unico di Eav
Eav svela il programma di esercizio in vigore da ottobre. Attesi il ritorno delle fermate nelle stazioni intermedie della Napoli-Sorrento e un orario cadenzato.

Appuntamento il 16 settembre alla stazione di Porta Nolana. Eav presenterà lì il nuovo orario di esercizio della Circumvesuviana e i treni destinati a entrare in servizio, con il programma operativo a partire da ottobre. La scelta del capolinea storico, e non di una sala istituzionale, dice già qualcosa del taglio che l'azienda oggi guidata da Pietro Diamantini vuole dare all'annuncio.

Al centro c'è la Napoli-Sorrento, la linea che negli anni dei direttissimi ha visto sparire le fermate intermedie. Le corse dovrebbero tornare a servire San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco; resta sospeso il Campania Express, il collegamento riservato ai turisti diventato ingombrante per chi la linea la usa da pendolare. Cambia anche l'impianto dell'orario: al posto della cadenza di trentasei minuti, che slitta di ora in ora, arriva un cadenzamento fisso, così che il treno passi sempre allo stesso minuto e il tabellone diventi superfluo.

È qui che comincia la parte difficile. Ogni fermata aggiunta allunga la corsa, e la scommessa dell'azienda guidata da Pietro Diamantini è recuperare quel tempo eliminando i rallentamenti che strozzano la rete. Metà sarebbero stati rimossi ad agosto lavorando su scambi vecchi di decenni, l'obiettivo dichiarato è il novanta per cento entro ottobre. Sui treni la situazione resta più incerta, con la commessa dei nuovi convogli in ritardo su consegne e autorizzazioni e la promessa di qualche mezzo in più in autunno. Fuori dal quadro, la Nola-Baiano interrotta tra Napoli e Volla almeno fino al 2027.

Da quei cantieri, però, non dipendono soltanto i pendolari. Il Premio di risultato 2026 firmato la settimana scorsa da azienda e parte dei sindacati, lega tre quarti del bonus ai dipendenti fino a 1.700 euro a testa, proprio a puntualità e chilometri percorsi. Se il novanta per cento dei rallentamenti non sparisce entro ottobre, il conto lo paga sia chi aspetta il treno ma pure chi lo guida.

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