Donatella Chiodo, ex presidente della Mostra d'Oltremare, nominata assessore alle Politiche Sociali e alla Trasformazione Digitale del Comune di Napoli. L'assessore alla Scuola Annamaria Palmieri assume anche le deleghe alla Cultura e al Turismo dell'ex assessore Eleonora Di Majo, uscita polemicamente dalla giunta arancione. All'assessore ai Trasporti, Marco Gaudini, è affidata la nuova delega al Pronto intervento urbano, mentre all'assessore al Lavoro, Giovanni Pagano, sono state assegnate le deleghe al Contrasto alle povertà e alle Relazioni internazionali. Queste le scelte del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che ha dato vita forse all'ultimo rimpasto del suo secondo mandato, a 7 mesi dalle elezioni amministrative che si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre prossimo. L'innesto di Chiodo va quindi a colmare quindi la casella rimasta vacante all'interno dell'esecutivo cittadino. "Donatella Chiodo – ha detto De Magistris – è una persona competente, leale, affidabile. È la persona giusta per affrontare gli ultimi mesi di consiliatura perché conosce già la macchina amministrativa e dunque può entrare subito nel lavoro senza bisogno di rodaggio anche se c'è sempre da imparare. Con il suo arrivo – ha aggiunto – si ricompone tutto il comparto delle Politiche sociali ed è un segnale forte in un momento di pandemia. Sarà poi il lavoro che valuterà la bontà della decisione presa che è stata apprezzata dagli altri elementi di giunta".

Chiodo: "Mi occuperò dei più fragili"

La presentazione della nuova giunta è avvenuta oggi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, sede del consiglio comunale. Per Donatella Chiodo, "è vero, c’è poco tempo, ma bisogna entrare nelle cose. Quando il sindaco mi ha chiamato ho detto sì. Confermo il mio impegno per 7 mesi, darò il massimo del mio impegno e della competenza. Le deleghe Politiche Sociali e Trasformazione digitale sono connesse: siamo in periodo di una pandemia che ha messo in evidenza le debolezze e ha modificato il nostro modo di vivere e di studiare. C’è un mondo che sta cambiando. Ogni crisi va affrontata guardando avanti le opportunità che si aprono, ma senza dimenticare che ci sono persone fragili e deboli che nelle crisi vanno accompagnate e sostenute. Io potrò guardare avanti in prospettiva e stare vicina alle persone".

Palmieri: "Niente grandi eventi, ma sostegno ad artisti"

Per Annamaria Palmieri, "cultura e istruzione da subito devono rispondere alle necessità. Eredito un grande lavoro di squadra fatto dalle persone che si sono occupate di cultura e turismo come Nino Daniele e Eleonora Di Majo anche se con diverse sensibilità hanno fatto dono alla città di liberarla dalla condanna di essere una bellissima cartolina o la metafora del male assoluto. Napoli è tornata ad essere una città invidiata, osservata per i suoi laboratori d'arte, le installazione artistiche, tante persone ci hanno manifestato la voglia di essere a Napoli come artisti. Ho due propositi: delle diverse lingue della cultura nessuna può restare esclusa nei prossimi anni. Dobbiamo contrastare le retoriche culturali che continuano sempre a volerci dare un vestito che Napoli non ha più. Cultura e turismo sono una grande risorsa. Non possiamo pensare ai grandi eventi non consentiti dal Covid, ma possiamo ricostruire gli intrecci e i legami spezzati. Punteremo sulla valorizzazione di scuole e università dentro i musei e dei musei e degli artisti dentro le università".

"Annamaria – ha commentato il sindaco Luigi De Magistris – è una donna di cultura e mi piace che in un momento di pandemia in cui scuola e cultura sono molto maltrattate questi due settori siano guidati dalla stessa persona. Ritengo che sia un segnale forte perché questa città ha dimostrato in questi anni che la scuola è una nostra priorità e che dalla cultura è partita la rinascita di Napoli. Sono sicuro che Annamaria potrà partire subito e che saprà tranquillizzare il settore. Sono fiducioso che la prossima estate la cultura in città farà rumore. Guardo con fiducia alle prossime settimane e ai prossimi mesi".