Auto elettriche a Napoli 2026, scaduta la delibera della sosta agevolata su strisce blu: ora si paga

A Napoli è scaduta il 31 dicembre scorso la delibera per la sosta agevolata sulle strisce blu delle auto elettriche e ibride. A partire dal 1 gennaio 2026, quindi, anche questi veicoli devono pagare la tariffa oraria prevista per gli stalli a pagamento. "Per l’anno 2026 – comunica l'Anm, l'Azienda Napoletana della Mobilità – non risultano ancora emanate disposizioni in materia di agevolazioni per autovetture elettriche/ibride". Il Comune di Napoli, però, per incentivare l'uso di veicoli a basso impatto ambientale, come quelli elettrici, è possibile che possa rinnovare la delibera di agevolazioni anche per il 2026. Il nuovo provvedimento potrebbe ricalcare la delibera del 2025 ed arrivare tra gennaio e febbraio 2026. "Chiederemo all'amministrazione di accelerare l'iter per la delibera – commenta Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti del Comune di Napoli – Perché molte famiglie napoletane hanno pagato l'abbonamento per la sosta di auto elettriche e ibride l'anno scorso e non è giusto che restino scoperte nei primi mesi del 2026″.
A Napoli circolano oltre 1400 auto elettriche e ibride
Nel 2024, le auto green ad energia elettrica a Napoli erano circa 1.400, delle quali 770 elettriche, 630 ibride, secondo i dati di Anm. Quest'ultima tipologia è quella che ha registrato il maggiore aumento per le nuove immatricolazioni, circa il 42 per cento. Sono anni che il Comune di Napoli si è schierato a favore di politiche che incentivassero la transizione dai mezzi più inquinanti alimentati con i combustibili fossili a quelli ad energia pulita. La prima delibera sulla sosta gratuita per le auto elettriche risale al 2014, all'epoca il tagliando per entrare nella Ztl costava 10 euro. La sperimentazione terminò nel 2016. L'iniziativa per sosta e Ztl è stata poi ripetuta dal 2019 al 2025.

Il nuovo tariffario introdotto nel 2025
L'anno scorso, con la delibera 20 del 28 gennaio, il Comune ha aumentato i costi. La sosta per le auto elettriche sulle strisce blu non è più gratis (prima si pagava solo il tagliando annuale di 15 euro), ma segue una tariffa in base all'Isee (fino ad un massimo di 150 euro all'anno), mentre il costo del contrassegno annuale è salito a 20 euro. Il costo dell'abbonamento sosta per le auto ibride (benzina-elettrico, gasolio-elettrico, altra alimentazione-elettrico) è, invece, raddoppiato, arrivando a 300 euro all'anno, sempre in base all'Isee. Ma è stata data la possibilità anche ai quadricicli elettrici e ibridi, in precedenza esclusi, di poter circolare liberamente nelle Ztl pagando solo 30 euro all'anno. Per usufruire dei benefici della sosta agevolata è obbligatorio l'uso dell'App Tap&Park di Anm.
Napoli è una città molto inquinata. La Commissione Europea ha infatti avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia, a seguito del mancato rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva sulla qualità dell'aria ambiente, in particolare per le emissioni di biossido di azoto (NO2), che a Napoli e a Palermo risultano sforate da molti anni. Il biossido di azoto viene prodotto dalla combustione dei carburanti, in particolare il diesel. Proprio per contrastare lo smog in città, dopo la sanzione Ue, il Comune ha varato una delibera per limitare la circolazione in città delle auto più inquinanti (benzina Euro 0 e 1, Diesel, categorie N1, N2, N3, fino a Euro 5 e motoveicoli e ciclomotori fino a Euro 2), fino al 31 marzo prossimo. In questo contesto, gli incentivi all'uso dei veicoli elettrici, come la sosta agevolata sulle strisce blu, andrebbero proprio nella direzione di contrastare l'inquinamento ambientale.