Aumenta la bolletta dell’acqua a Napoli, 12 euro in più a famiglia: approvato il nuovo tariffario

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Un contatore dell'acqua / immagine di repertorio
L’Ente Idrico Campano ha approvato le nuove tariffe dell’acqua di Abc e Gori: previsti aumenti del 5% per il 2026 e il 2027. Bonus idrico per 90mila famiglie povere.

Arrivano gli aumenti della bolletta dell'acqua a Napoli. Previsti rincari fino al 5,9 per cento per l'Abc, l'azienda dell'acqua pubblica di Napoli, e del 5 per cento per la Gori, la società privata che serve molti comuni della provincia. Tradotto in soldi, una famiglia media di 4 persone andrà a pagare circa 12 euro in più all'anno con un consumo di 182 metri cubo. Questa la decisione dell'Ente Idrico Campano (Eic), a quanto apprende Fanpage.it, che si è riunito oggi, venerdì 30 ottobre alle 12. Il Comitato Esecutivo dell'Eic ha deciso di approvare il nuovo tariffario, ma con una riduzione rispetto alla proposta di aumento originaria fatta da Abc. L'approvazione delle tariffe è una delle condizioni delle norme vigenti di legge per poter rinnovare ad Abc l'affidamento del servizio per i prossimi anni. L'aumento della bolletta arriva in un periodo di forte inflazione in Italia, caratterizzata dall'aumento dei costi dell'energia. Proprio oggi era indetto in tutt'Italia lo sciopero contro il caro-vita che ha visto scendere in piazza anche a Napoli migliaia di persone.

Bonus per 90mila famiglie povere

"Per Abc – commenta a Fanpage.it Salvatore Parisi, consigliere delegato dell'Eic – ci aspettiamo miglioramenti della qualità contrattuale con una efficacia maggiore dei rapporti con l'utenza. Investimenti sulla rete fognaria soprattutto sul tema recapiti a mare del Porto di Napoli e la capacità di adeguare la rete ad avversità che possono derivare da cambiamenti climatici. Infine, finanziamo un bonus idrico integrativo per circa 90 mila nuclei familiari in condizioni di difficoltà economiche".

I rincari sono stati comunque contenuti, come spiega l'Eic in una nota: "volti a contenere il più possibile gli aumenti in bolletta senza mettere a rischio gli investimenti necessari a migliorare il servizio idrico in Campania. Il contesto resta complesso. In un quadro economico generale segnato dalle difficoltà legate all'aumento del costo della vita e, in particolare, dalla persistente instabilità dei costi energetici, l’Ente Idrico Campano ha operato con il massimo senso di responsabilità istituzionale per garantire l'equilibrio economico-finanziario dei gestori e il rispetto delle direttive dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), mettendo al primo posto la tutela del potere d'acquisto delle famiglie campane".

Quattro gestori su sette senza aumenti

Il risultato più significativo riguarda proprio il contenimento: per Consac, Sistemi Salerno e Ausino non è previsto alcun aumento.

Per Abc, Gori ed Asis gli adeguamenti sono stati limitati entro la soglia minima compatibile con la sostenibilità delle gestioni e sono pari a:

  • ABC (+5.90 nel 2026, + 5.32 nel 2027)
  • GORI (+5% nel 2026, +5% nel 2027)
  • ASIS (+2.61 nel 2026 e +3,39 nel 2027)

"Contenere le tariffe – prosegue l'Eic – non ha significato rinunciare al futuro delle infrastrutture. L'impianto approvato oggi preserva le risorse destinate agli investimenti, assicurando la continuità del servizio, il miglioramento della sua qualità e l'ammodernamento delle reti idriche regionali. Un equilibrio che consente di proteggere le bollette di oggi senza scaricare sui cittadini di domani il costo di reti inefficienti.

"Abbiamo lavorato con rigore e senso di responsabilità verso le comunità campane – dichiara Luca Mascolo, presidente dell'Ente Idrico Campano – Gli adeguamenti erano inevitabili, perché legati al generale incremento dei costi energetici, ma il nostro impegno è stato ridurli al minimo, e per tre gestori su sei non ci sarà alcun aumento. Limitare i rincari significa tutelare concretamente famiglie e imprese, e farlo senza toccare gli investimenti è la vera sfida che abbiamo voluto vincere. Reti più sicure, moderne ed efficienti sono un diritto dei cittadini, non un costo da rinviare. Il nostro obiettivo resta coniugare equità sociale e qualità del servizio, trasformando ogni scelta in un beneficio concreto per il territorio".

Abc diventerà una Spa fino al 2080

Abc, l'azienda speciale dell'acquedotto di Napoli, lo scorso luglio sarà trasformata ufficialmente in una SPA, una società di benefit in house del Comune di Napoli, di proprietà pubblica al cento per cento e non aperta a privati, con affidamento fino al 2080. La nuova denominazione sarà "Acqua Bene Comune Napoli S.p.A Società benefit". La giunta del sindaco Gaetano Manfredi, il 24 luglio, ha approvato la delibera che trasforma l'assetto societario, in una società per azioni in mano pubblica, con un capitale sociale di circa 53 milioni di euro, oltre ad altri circa 200 milioni di fondi e riserve. La delibera dovrà andare in consiglio comunale per l'approvazione il prossimo novembre.

Angelo Tralice, sindacalista della Uiltec, commenta: "La Uiltec Campania è ottimista sul futuro di ABC a valle del lavoro straordinario fatto dai vertici aziendali che hanno aiutato l'amministrazione comunale a prendere atto della impossibilità di continuare ad essere soggetto gestore del distretto Napoli Città con la forma societaria di azienda speciale determinando così la decisione della trasformazione in SPA in conformità alla normativa vigente in materia mettendo così in sicurezza ABC Napoli da una sicura esclusione dalla gestione del SII per difformità legislative. Inoltre la Uiltec Campania auspica che le proposte relative allo statuto fatte in sede di audizione in commissione infrastrutture del Comune siano approvate dal consiglio comunale".

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