Napoli, al corteo due studenti offrono i cornetti ai poliziotti: “Non siete voi il problema”
Brioche, cornetti e anche qualche sfogliatella da regalare ai poliziotti: è l'idea di alcuni studenti in marcia oggi nel corteo che ha paralizzato Napoli, e che ha suscitato l'attenzione dei cronisti presenti. Un gesto, spiega uno dei ragazzi, "per ringraziarvi. Siamo qui per una giusta causa, non vogliamo fare la guerra a nessuno". I due protagonisti del gesto hanno consegnato simbolicamente i dolci ai poliziotti a presidio dell'ingresso del Porto, che però sono rimasti impassibili.
"Siamo persone pacifiche e li apprezziamo tantissimo per il lavoro che fanno: non sono loro i nostri nemici, sono parte di noi, padri di famiglia", spiega uno dei ragazzi, che resta ovviamente convinto della protesta. "Io faccio due lavori, non ho il tempo di seguire l'università e la sera non ho neanche le energie per stare con la mia ragazza". Insomma, il gesto distensivo sì, il dietrofront no. Il corteo è infatti continuato e solo nel pomeriggio la manifestazione si è conclusa in Piazza del Plebiscito.
Tra le richieste dei ragazzi, interventi immediati per il carovita, le bollette e la benzina, ma anche più soldi alla scuola pubblica e meno per le armi. Tra i tanti striscioni apparsi nella giornata di oggi, molti sono per un futuro, il loro, migliore. Praticamente assenti le bandiere politiche tra i ragazzi, molte di più quelle di associazioni e della Palestina, per la quale i giovani chiedono anche lo stop al genocidio a Gaza. Alla manifestazione hanno preso parte anche molti lavoratori iscritti ai sindacati, in particolare quelli dell'Unione Sindacati di Base (Usb) che ha promosso lo sciopero nazionale, che si è sviluppato in tutte le grandi città italiane, portando in strada un milione di persone.