Breve lieve e superficiale, preceduta da un boato: è come i residenti hanno definito la scossa di terremoto di stanotte nella zona dei Campi Flegrei, ampio circondario che comprende tra le altre cose i territori di Agnano, Fuorigrotta e Bagnoli ma anche Pozzuoli. La scossa è stata registrata dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano alle 00,54 di ieri notte ad una profondità di 2.170 metri e con epicentro tra l'area della Solfatara ed Agnano con una magnitudo 1,8 gradi della scala Ritcher ed è stata – lo testimoniano molti residenti che ne hanno scritto sui social media –  preceduta da un boato avvertito dalla popolazione della zona Solfatara e dei quartieri costieri tra via Napoli e Bagnoli.

Prima e dopo la scossa principale sono state registrate scosse di minore intensità a una profondità di circa 4 chilometri. Nessun danno a persone e cose. È dalla fine del 2020 che l'area della cosiddetta "Terra del Fuoco" è interessata da numerosi eventi tellurici. Francesca Bianco, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), intervistata da Fanpage.it nei giorni scorsi in merito alla vicenda ha confermato il movimento di sollevamento della zona, ma invitato alla calma:

“I Campi Flegrei dal 2006 si sono sollevati all’incirca di 70 centimetri. Da settembre di quest’anno la velocità di sollevamento è di un centimetro al mese, con il massimo sollevamento nella zona del Rione Terra. Quest’anno si è registrato anche un aumento di sismicità, di piccola entità, con magnitudo tra 0 e 1. Ma al momento posso rassicurare tutti che non ci sono elementi tali da immaginare una imminente eruzione vulcanica nei prossimi giorni. Nei Campi Flegrei è in corso una crisi bradisismica dal 2006 che è progredita nel tempo, tanto che nel 2012 si è passati al livello due di allerta gialla – su quattro livelli – associato al verificarsi di fenomeni anomali. Ma si tratta di fenomeni normali in questa situazione, anche se è chiaro che il nostro livello di attenzione resta alto”