Terremoto anche sul Vesuvio: tre scosse nella notte il 7 aprile: magnitudo fino a 2.1
Tre scosse di terremoto sul Vesuvio oggi, mercoledì 7 aprile, con una serie di eventi registrati nelle prime ore della notte. La scossa più intensa, di magnitudo 2.1, è avvenuta alle 3.58, seguita da altri due eventi di minore entità alle 3.33 (magnitudo 1.2) e alle 3.21 (magnitudo 1.1). La profondità sui sismografi online dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia cui afferisce l'Osservatorio vesuviano riportano zero km ovvero a livello superficiale: in questo caso significa che le scosse sono state avvertite nella zona dell'epicentro, ovvero sul Cono del vulcano.
Il Vesuvio è universalmente considerato come uno dei vulcani più monitorati al mondo. Tra i rapporti mensili rilasciati dall'Osservatorio vesuviano l'ultimo riguarda il mese di marzo 2026: sul vulcano sono stati registrati 87 terremoti, con magnitudo massima 1.3 (evento del 16 marzo 2026), concentrati soprattutto nell’area craterica e a bassa profondità . L’attività sismica resta di fondo e non mostra variazioni significative rispetto ai mesi precedenti.
Anche sul fronte delle deformazioni del suolo, i dati GNSS e tiltmetrici indicano una subsidenza (abbassamento) ma senza segnali legati a risalite di magma. Sul piano termico, si registra una diminuzione delle temperature superficiali di circa 10°C nella prima metà del mese, poi stabilizzate. I parametri geochimici (gas e fumarole) risultano stabili, senza anomalie. In sintesi: quadro complessivo stabile, senza segnali di evoluzioni a breve termine.
Rispetto alla concomitanza fra le scosse vesuviana e quelle flegree (ci sono stati terremoti in zona Solfatara nella notte) il vulcanologo Giuseppe De Natale ha dichiarato a Fanpage che «per quanto ne sappiamo, il Vesuvio ed i Campi Flegrei non mostrano particolari interazioni, sono sistemi indipendenti. Infatti, non c'è mai stata alcuna correlazione tra le rispettive eruzioni».