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Elezioni Regionali 2025

Alle Regionali in Campania ci sono 4 impresentabili per l’Antimafia: tre nelle liste per Cirielli, uno sostiene Fico

Sono quattro i candidati alle Regionali in Campania giudicati “impresentabili” nella relazione della Commissione parlamentare Antimafia.
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Sono quattro i candidati alle Regionali in Campania giudicati "impresentabili" dalla Commissione parlamentare Antimafia, perché in violazione del codice di autoregolamentazione. Lo ha annunciato la presidente della commissione Chiara Colosimo durante la seduta di mercoledì 12 novembre, rendendo noti gli esiti delle verifiche sui profili dei candidati.

I nomi segnalati sono quelli di Davide Cesarini (lista Democrazia Cristiana con Rotondi, Centro per la Libertà), Luigi Pergamo (capolista di Pensionati Consumatori con Cirielli Presidente), Maria Grazia Di Scala (Casa Riformista per la Campania,  consigliera regionale uscente, ex Fratelli d'Italia, ora nel campo largo di centrosinistra) e Pierpaolo Capri (Udc, Unione di Centro, coalizione di centrodestra). Dunque ce ne sono tre nelle liste che sostengono Edmondo Cirielli e uno in una lista che sostiene Roberto Fico.

Cosa significa impresentabile alle elezioni regionali?

Che significa esattamente "impresentabile"? Anzitutto non è un termine giuridico ma squisitamente politico. Scaturisce da un protocollo di autoregole che i partiti si sono dati per evitare di candidare persone con procedimenti penali gravi.

In pratica la Commissione parlamentare Antimafia esamina tutti i candidati alle elezioni su segnalazione del Viminale e della magistratura e i nomi vengono confrontati con il Codice di autoregolamentazione.

Di che si tratta? È un documento approvato nel 2014 e aggiornato nel 2019: stabilisce che non sono "presentabili" coloro che sono condannati in via definitiva, anche per reati non legati alla mafia; sono rinviati a giudizio o indagati per reati gravi (corruzione, voto di scambio, traffico di rifiuti, associazione mafiosa, violenza sessuale, ecc.); sono sottoposti a misure cautelari o di prevenzione antimafia. L'Antimafia non può escludere nessuno che abbia i requisiti per candidarsi a libere elezioni, si limita a rendere pubblici i nomi dei candidati che non rispettano il codice, invitando i partiti a ritirarli o a prenderne le distanze. La decisione finale resta dunque della politica.

Il rapporto sugli impresentabili della commissione Antimafia arriva sempre pochi giorni prima dell'apertura dei seggi elettorali. E da sempre determina scontri politici. Basti pensare a quello tra Rosi Bindy e Vincenzo De Luca. L'allora presidente della Commissione antimafia aveva inserito De Luca, candidato governatore in Campania nella lista dei "candidati impresentabili" poco prima delle elezioni regionali del 2015, scatenandone la furia.

Le motivazioni dei quattro impresentabili in Campania

Ma come si arriva a questa lista di quattro impresentabili in Campania? Negli atti consultabili sul sito della Camera dei Deputati sono messi nero su bianco i motivi.

Davide Cesarini – candidato al Consiglio regionale della Campania (lista Democrazia Cristiana con Rotondi Centro per la Libertà)

Nei confronti del candidato (sostiene la coalizione Cirielli ndr.) risulta sentenza della Corte d’appello di Ancona del 27 marzo 2023 divenuta irrevocabile il 31 gennaio 2024, di condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta (art. 216, comma 1, R.D. n. 267 del 1942). A carico del candidato il GIP presso il Tribunale di Macerata ha emesso, in data 3 luglio 2024, il decreto che dispone il giudizio per il reato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al Tribunale di Macerata con prossima udienza fissata il 10 febbraio 2026. Candidatura in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettere i e o del codice di autoregolamentazione.

Luigi Pergamo – candidato al Consiglio regionale della Campania (lista Pensionati Consumatori Cirielli Presidente»)

Nei confronti del candidato (sostiene la coalizione Cirielli ndr.), il GIP presso il Tribunale di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio, in data 3 giugno 2025, per i reati, tra gli altri, di autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis c.p.); intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.). Il procedimento è pendente in fase dibattimentale presso il Tribunale di Firenze con udienza fissata al 23 gennaio 2026. Candidatura in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettere i, g ed l del codice di autoregolamentazione.

Maria Grazia Di Scala – candidata al Consiglio regionale della Campania (lista Casa Riformista per la Campania)

Nei confronti della candidata (sostiene la coalizione Fico ndr.), il GUP presso il Tribunale di Napoli ha disposto, in data 5 aprile 2016, il rinvio a giudizio per il reato di tentata concussione (artt. 56 e 317 c.p.). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al Tribunale di Napoli con prossima udienza fissata al 14 gennaio 2026. Candidatura in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b del codice di autoregolamentazione.

Pierpaolo Capri – candidato al Consiglio regionale della Campania (lista Unione di Centro)

Nei confronti del candidato (sostiene la coalizione Cirielli ndr.), il GIP presso il Tribunale di Salerno ha disposto, in data 13 marzo 2023, il rinvio a giudizio per il reato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al Tribunale di Salerno con prossima udienza fissata al 21 novembre 2025. Candidatura in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera i del codice di autoregolamentazione.

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