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Al Porto di Napoli le navi da crociera saranno rifornite di gas liquido Gnl da imbarcazioni-cisterna per ridurre lo smog

Al Porto di Napoli per la prima volta rifornita una nave da crociera con la tecnica del bunkeraggio ship-to-ship: obiettivo ridurre lo smog.
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Inaugurato al Porto di Napoli il rifornimento delle navi da crociera tramite la tecnica del bunkeraggio ship-to-ship. Delle imbarcazioni-cisterna (tecnicamente bettoline) ormeggiate al largo delle banchine saranno pronte ad affiancare le grosse navi ed a rifornirle di Gnl, il gas naturale liquefatto. In questo modo, si abbasseranno le emissioni nell'area portuale. La prima operazione di bunkeraggio è avvenuta in queste ore, con la nave Sun Princess, di Princess Group, che fa parte di Carnival Corporation. È la prima volta in Italia per una nave da crociera e in assoluto per il Porto di Napoli. Mentre un precedente per altro tipo di imbarcazioni c'era stato al Porto di Genova nel 2025. L'operazione è frutto di una collaborazione con Capitaneria di Porto di Napoli, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Terminal Napoli Spa, Axpo e Carnival Corporation.

Prima nave da crociera rifornita tramite bunkeraggio

Il primo rifornimento è stata effettuato con la bettolina Green Zeebrugge ieri, domenica 24 maggio, presso l’ormeggio 09-10-11 della Stazione Marittima di Napoli. L’Italia ha importato un volume di GNL pari a 20,6 miliardi di metri cubi di gas nel 2025, quarto Paese nell’UE, in crescita di 6 miliardi di metri cubi rispetto al 2024. "Il trasferimento di GNL alla nave da crociera Sun Princess – si legge in una nota congiunta degli enti e delle società coinvolte – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di diffusione del GNL come soluzione per supportare l’abbattimento delle emissioni nel comparto marittimo. L’iniziativa è frutto della collaborazione di Axpo Italia con la Capitaneria di Porto di Napoli, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e Terminal Napoli Spa, che hanno coordinato le attività operative e autorizzative legate al bunkeraggio, fino al provvedimento finale adottato dal Comandante del porto in linea con il Regolamento sulle operazioni di rifornimento di GNL, approvato nei giorni scorsi dall’Autorità marittima".

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L'Italia investe sul Gnl nei Porti

L'Italia ha deciso di investire sul Gnl. Secondo l’“Analysis of the European LNG market developments – 2026 Monitoring Report” pubblicato da ACER, nel 2025 l’Unione Europea ha importato 146 miliardi di metri cubi di GNL. L’Italia ha registrato una crescita particolarmente significativa, raggiungendo 20,6 miliardi di metri cubi di GNL importato, con un incremento di 6 miliardi rispetto al 2024, risultando il secondo Paese europeo per aumento delle importazioni dopo il Belgio. La crescente diffusione del GNL è legata alla necessità di ridurre progressivamente l’intensità emissiva del settore marittimo supportando la transizione verso combustibili a minor impatto, in linea con gli obiettivi internazionali di decarbonizzazione, come quelli regolamento FuelEU, che prevedono una diminuzione dell’80% entro il 2050 rispetto ai livelli rilevati nel 2020. Pertanto, lo sviluppo di infrastrutture di bunkeraggio e l’attivazione di nuovi servizi nei porti italiani rappresentano un elemento strategico per accompagnare l’evoluzione del settore logistico e crocieristico.

Per Axpo Italia, "l’operazione di Napoli rappresenta un tassello del più ampio percorso di sviluppo delle attività nel segmento Small Scale LNG e Bio-LNG, attualmente in via di sviluppo sia Italia che in Spagna. La società è infatti impegnata nella costruzione di una filiera dedicata ai combustibili a basse emissioni per il comparto marittimo e dei trasporti pesanti, che ha visto l’entrata in esercizio nel 2026 della Green Pearl, unità da 7.500 m³ destinata alle operazioni di bunkeraggio ship-to-ship e ship-to-truck nei porti italiani e di Alisos LNG, nuova nave per il bunkeraggio di combustibili a basse emissioni con una capacità di 12.500 m³, che ha segnato l’inizio delle sue attività operative nel marzo scorso in Spagna".

"Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo per il porto di Napoli – commenta l'Ammiraglio Ispettore (CP) Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania e Comandante del porto – che vede lo scalo partenopeo affiancarsi a quelle poche realtà portuali del Mediterraneo dove già si effettuano operazioni di rifornimento di GNL. L’iter tecnico-amministrativo condotto dalla Capitaneria di porto, con il coinvolgimento degli altri attori con i quali da mesi ci confrontiamo per valutare ogni aspetto e permettere l’esecuzione del bunkeraggio ship to ship, ha sempre avuto l’obiettivo di assicurare la sicurezza delle operazioni che oggi andiamo a presentare, garantendo – al contempo – la prosecuzione degli ordinari traffici marittimi di ogni altro operatore portuale. Un’operazione che, appunto, diventerà verosimilmente ordinaria anche a Napoli, sulla quale continueremo naturalmente a vigilare per mantenere il più rigoroso rispetto degli standard di sicurezza previsti e da noi regolamentati con l’Ordinanza n. 52/2026 che ho firmato pochi giorni fa".

"L’ingresso del GNL nel nostro porto – aggiunge Eliseo Cuccaro, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale – rappresenta un passaggio strategico verso una logistica marittima più sostenibile, con benefici diretti e immediati in termini di riduzione concreta delle emissioni per chi vive e lavora intorno allo scalo. Questo traguardo rafforza inoltre la competitività del porto, consolidandone il ruolo di hub innovativo e protagonista della transizione energetica del sistema portuale italiano".

"Un traguardo importante che proietta Terminal Napoli – precisa Tomaso Cognolato CEO & General Manager Terminal Napoli Spa – secondo terminal crocieristico italiano, in avanti nel percorso di decarbonizzazione che si completerà con l’avvio dell’onshore power supply. Il polo crocieristico napoletano rappresenta una delle porte prinicipali di accesso al cuore del turismo campano. Con questa nuova opportunità si potrà quindi offrire un ulteriore stimolo allo sviluppo dell’industria crocieristica di Napoli, e quindi della Campania, puntando non solo sulle già note attrattive turistiche, ma ampliando l’elevata qualità di servizi tecnici offerti alla nave garantendo un’ulteriore possibilità di rifornimento in grado di assistere nuovi itinerari e rotazioni ad oggi non possibili".

"Questa operazione – dichiara Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia – rappresenta un passaggio particolarmente significativo per lo sviluppo del mercato del GNL nel settore marittimo italiano. Il comparto dello shipping e delle crociere sarà chiamato nei prossimi anni ad accelerare il proprio percorso di decarbonizzazione e il GNL costituisce oggi una delle soluzioni più concrete e immediatamente disponibili per accompagnare questa transizione. Per Axpo, contribuire allo sviluppo di infrastrutture, servizi e competenze in ambito Small Scale, significa rafforzare un’area strategica del proprio business, supportando, allo stesso tempo, l’evoluzione sostenibile del sistema portuale e logistico nazionale".

"Questo traguardo – conclude John Haeflinger, Senior Vice President Maritime Policy and Analysis di Carnival Corporation – rappresenta un progresso importante per Carnival Corporation mentre continuiamo ad espandere l'utilizzo del GNL sulle nostre compagnie da crociera di classe mondiale, inclusa Princess Cruises. Ampliare l'accesso ai carburanti alternativi nei principali porti è essenziale per supportare i nostri sforzi nella riduzione delle emissioni, e questo obiettivo riflette la forza della collaborazione nel nostro settore".

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