Saranno intitolate al grande attore napoletano Nino Taranto le scale di via Salvatore Trinchese, stradina di Forcella, al centro storico di Napoli, che collega la chiesa di Sant’Arcangelo a Baiano a piazza Calenda. È questa la decisione assunta all’unanimità dalla Commissione Toponomastica del Comune di Napoli, guidata dal sindaco Luigi de Magistris e dall'assessora Alessandra Clemente, che ha raccolto la proposta della consigliera municipale Simona Riso, dei cittadini, dei comitati e  di numerose  associazioni del  territorio ed è stata condivisa con la Fondazione Nino Taranto e la famiglia del grande artista partenopeo.

Nino Taranto, nome d'arte di Antonio Eduardo Taranto, è stato un grande attore, comico, drammatico nonché cantante italiano. Nacque a Napoli il 28 agosto del 1907, nel rione di Forcella, figlio di un sarto, Raimondo, e di sua moglie, Maria Salomone. Sempre a Napoli è scomparso il 23 febbraio del 1986. Nino Taranto esordì tredicenne al Teatro Centrale di Napoli, ma la grande popolarità arrivò col debutto cinematografico, nel 1938 con "Nonna Felicita" di Mario Mattoli. Attore molto prolifico, dal Dopoguerra ha interpretato un centinaio di film, a cominciare da I pompieri di Viggiù sempre di Mattoli, uscito nelle sale nel 1949.

Di grande rilievo anche le sue esibizioni alla radio, con la partecipazione a commedie e varietà radiofonici, che resero famosa la sua voce in tutto il Paese. Tra i tanti programmi che l'hanno visto protagonista Rosso e nero (1951), Chicchirichì (1953), L'occhio magico (1954), Fermo posta (1956), Il fiore all'occhiello (1958). Sempre alla radio partecipò alle riviste dove interpretava il personaggio del "napoletano a New York", come in La ninotarantella. Nino Taranto fu anche cantante, nel 1955 partecipò anche al Festival di Napoli con la canzone ‘O ritratto ‘e Nanninella. Nell'edizione del 1967 si aggiudicò sia il primo che il secondo premio con i brani ‘O matusa e ‘A prutesta.