A Napoli ambulatori medici affollati per l’influenza: “Febbre alta e rischio polmoniti, utile il vaccino”

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Pina Tommasielli, medico di famiglia e dirigente Fimmg: “Ambulatori pieni. I sintomi quest’anno sono più forti. Il vaccino può essere utile”

“Raffreddore, mal di gola, febbre alta e sintomi respiratori fino alla polmonite, con un decorso che può durare generalmente circa 5 giorni”. Questi i segnali della nuova influenza stagionale 2022 che si sta diffondendo anche a Napoli, secondo Pina Tommasielli, medico di famiglia e dirigente regionale della Fimmg, la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale.

"Ambulatori medici presi d'assalto"

“Stiamo registrando tantissimi accessi negli ambulatori medici in queste settimane – spiega Tommasielli a Fanpage.it – L'influenza stagionale quest'anno si è presentata con sintomi in alcuni casi anche molto forti, che possono costringere a letto i pazienti, anche per più giorni, a causa della febbre anche alta. Non bisogna trascurare i segnali. Perché un'influenza non curata bene può portare ad altre complicazioni, pericolose soprattutto per i soggetti più fragili”.

Cosa fare se si è colpiti dall'influenza stagionale

Ma cosa bisogna fare se si è colpiti dal virus dell'influenza stagionale? “Bisogna rivolgersi al proprio medico curante – riprende Tommasielli – che indicherà il trattamento più adeguato. Bisogna evitare le corse in ospedale e rivolgersi ai propri medici o, nei giorni festivi, alla continuità assistenziale, ex guardia medica".

"Nella maggior parte dei casi, comunque – aggiunge – l'influenza passa dopo qualche giorno. Ma, su indicazione del medico di famiglia, si possono assumere eventualmente antipiretici e antidolorifici per attenuare i sintomi. Bisogna evitare l'auto-prescrizione di antibiotici”.

Come si può prevenire l'influenza

Come si può prevenire l'influenza stagionale? “Vaccinarsi è molto utile – conclude Tommasielli – ed è possibile farlo fino al 31 gennaio 2023. La vaccinazione è fortemente consigliata per gli ultra 65enni e nei pazienti con patologie croniche, come cardiopatici, oncologici, diabetici o persone con problemi respiratori. Sono circa 800mila le vaccinazioni somministrate quest'anno in tutta la Campania, quasi esclusivamente negli studi dei medici di famiglia. L'obiettivo che si poneva la Regione era di un milione”.

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