“Influenza con febbre alta in Campania, ma la rete che controlla i contagi è bloccata” parla Scotti (Fimmg): “Vaccinate”

"Stiamo assistendo ad una ripresa di virus influenzali, para-influenzali e rhinovirus in questi giorni in Campania, con febbre anche alta. Sono soprattutto i giovani ad essere contagiati, perché per gli anziani c'è ancora la copertura della vaccinazione. Il consiglio, quindi, è di vaccinarsi. Purtroppo, il sistema di monitoraggio RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità è sospeso: è stata bloccata la raccolta dei dati epidemiologici. Per cui parliamo di impressioni che non sono supportate da evidenze epidemiologiche diffuse o da identificazioni degli agenti virali, ma arrivano sulla base dei pazienti negli ambulatori medici e dei reparti ospedalieri".
A parlare a Fanpage.it è Silvestro Scotti, medico di famiglia napoletano e segretario della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale). Nelle ultime settimane starebbero circolando, quindi, nuovamente dei virus influenzali, accompagnati da febbre anche oltre i 39 gradi Centigradi. Ma monitorare l'andamento dei contagi non è semplice perché la rete RespiVirNet è ferma da marzo.
Dottore, perché la rete dei controlli dei virus non funziona?
Sembrerebbe una barzelletta, ma è realtà. Si sarebbero accorti dopo anni che ci sarebbero dei problemi normativi sul trattamento dei dati. Questa situazione ha portato le Regioni a fermare il flusso dei dati verso l'ISS. Questo è avvenuto già prima della fine della stagione virale in corso. Ad oggi abbiamo solo dati parziali sull'andamento dei virus influenzali. Lasciando l'Italia l'unico paese in Europa senza una mappatura epidemiologica. Abbiamo posto come società scientifiche il problema al ministero. Ma al momento non c'è ancora una risposta.

Che tipi di virus stanno circolando in queste settimane?
Abbiamo diverse tipologie. Virus parainfluenzali, raffreddamenti. Stiamo assistendo anche a contagi negli adulti di virus sinciziale, che in passato colpiva soprattutto i bambini piccoli. Siccome i bimbi sono vaccinati, il virus, adesso, sta colpendo gli adulti.
Cosa bisogna fare in caso di febbre alta?
Tenere sotto controllo la febbre con gli antipiretici. Idratarsi molto, perché la febbre rischia di far perdere liquidi. Evitare l'uso fai da te dell'antibiotico senza controllo medico, perché l'abuso provoca antibiotico-resistenza, cioè gli antibiotici non danno più gli effetti sperati. Se dopo 72 ore, la febbre non scende, consultarsi col medico. In molti casi, questi raffreddori sono di origine virale, quindi l'antibiotico non serve. Se però si nota che dopo una apparente remissione, i sintomi persistono, allora, bisogna consultare il medico, che può prescrivere l'antibiotico. Al momento, comunque, non abbiamo segnali di virus particolarmente aggressivi, non si segnalano picchi di ricoveri.